Sicurezza
Parte la campagna contro i motorini sui marciapiedi
La polizia municipale annuncia multe e rimozioni a raffica Il giro di controlli inizierà dal centro, poi sarà esteso altrove
VIAREGGIO. «Restituire una piena fruibilità dei marciapiedi del centro città agli utenti deboli e disagiati»: questo l’obiettivo del comandante della polizia municipale Angelo Bertolucci, che ha tutta l’intenzione di combattere quella che di fatto è una vera e propria piaga per i cittadini. Non è infatti difficile imbattersi in ostacoli lungo i marciapiedi, come biciclette, scooter e moto, ma anche in situazioni anomale, come barriere architettoniche che ci costringono a deviare il nostro percorso. Se a questo sommiamo lo stato di degrado e incuria in cui versano la maggior parte delle strade cittadine, la situazione si conferma ancora più critica. Proprio per questo motivo è partito un censimento da parte della polizia municipale: il primo screening, che durerà fino al 31 dicembre 2012, riguarderà il quadrilatero del centro città che comprende il canale Burlamacca, il viale a Mare, via Mazzini e via Veneto, per poi estenderlo in seguito ad altre zone. Gli accertamenti verranno effettuati sia da agenti in borghese, con relative foto delle infrazioni, che dagli agenti in divisa, a cui seguirà la rimozione del mezzo nel caso in cui costituisca un ostacolo per i cittadini o le attività: «Non vogliamo cogliere nessuno alla sprovvista, ma avvisare che sarà messo in atto un monitoraggio attento e puntuale di tutte le situazioni anomale», spiega il comandante Angelo Bertolucci. «Ci arrivano continue segnalazioni, ma credo che questo fenomeno lo abbiano appurato un po’ tutti. Se i mezzi saranno d'intralcio, ad esempio all'ingresso delle attività, verranno rimossi immediatamente e scatteranno anche le multe. Uno dei nostri principali obiettivi è però sensibilizzare al senso civico, non punire, evitando tutti quei comportamenti che siano di ostacolo ai cittadini. Esempio lampante è il fatto che tantissime biciclette transitino in zona mercato, senza curarsi del fatto che sia un'area pedonale». Il progetto, in fase sperimentale, servirà alla Polizia Municipale per ripristinare la situazione, ma anche per capire i tempi necessari per liberare i marciapiedi e valutare la risposta dei cittadini.
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