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Il caldarrostaio nel mirino dei vigili

Il caldarrostaio nel mirino dei vigili

PIETRASANTA. «Fumo? No, solo vapore acqueo, innocuo e dall'effetto scenografico». Roberto Palma da 27 anni fa le caldarroste, nei mesi invernali, in piazza Duomo: la sua ' bicicletta' accessoriata di...

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PIETRASANTA. «Fumo? No, solo vapore acqueo, innocuo e dall'effetto scenografico». Roberto Palma da 27 anni fa le caldarroste, nei mesi invernali, in piazza Duomo: la sua ' bicicletta' accessoriata di ogni marchingegno per cuocere le castagne, è elemento caratterizzante all'interno delle mura cittadine.

Il problema, però, è quel fumo che si sprigiona verso l'alto, al momento della preparazione delle caldarroste: fumo che a qualcuno, sempre su piazza, non piace, anzi infastidisce.

Da qui la segnalazione ai vigili. « E sabato scorso proprio un vigile è venuto a dirmi che devo piantarla con l’emissione di fumo, altrimenti mi ritirano la licenza».

Ma Palma non ci sta a finire dietro la lavagna, tra i cattivi.

«Non ci sono problemi nella mia attività - spiega - la verità è che quella lieve nebbia che fa da contorno alla mia bicicletta altro non è che il risultato di una reazione di sale e carbone: non irrita gola e occhi e ha, più che altro - spiega Palma - un effetto scenografico».

Dunque nessun problema - almeno secondo quanto riferito dal venditore - per le persone che stanno nei pressi.

«Speriamo che i vigili lo capiscano - afferma - lasciandomi lavorare tranquillo nei fine-settimana. La mia stagione dura da ottobre a dicembre e alla fine della serata propongo da 20 a 30 kg di castagne. Passare per quello che procura disagi o disturbi non mi sembra giusto: anche perché non corrisponde al vero».

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