Il Tirreno

Versilia

«Sette giorni per sloggiare gli abusivi»

«Sette giorni per sloggiare gli abusivi»

Milziade Caprili chiede la linea dura per dare una casa popolare a chi ha veramente bisogno

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VIAREGGIO. «Le questioni che tira in ballo la vostra inchiesta mi paiono più corpose di una “normale”deviazione di alcuni criteri nell’ assegnare case popolari» . Così Milziade Caprili interviene sullo scandalo delle case popolari.

«Sollevando il masso sta venendo fuori un vero e proprio verminaio. In poco tempo, con qualche ricerca e con un po’ di personale, sono stati evidenziati 39 abusi in più ai 15 che recentemente hanno occupato case popolari .Mi dicono di una famiglia dove i genitori stanno in una pensione e quattro figli hanno avuto una casa pubblica, tutto regolare? C’ è stata una effettiva volontà di fare chiarezza e mettere al pulito lo stato generale delle case popolari? No, almeno a considerare che nel periodo 2006/ 2009 l’ ufficio casa del comune era formato da una sola persona.

« Con una sola persona non si riesce nemmeno a far fronte alla’ emergenza, figuratevi – commenta Caprili – se si può fare passi avanti nell’ individuare e colpire gli abusi. Le cifre sono paurose: nei primi sei mesi del 2011 sono state erogate le seguenti somme:1 milione di euro in conto affitto; sempre nello stesso capitolo di spesa 300.000 euro di fondi regionali;600.000 euro per pagamenti alberghi,pensioni, case prese in affitto dal Comune. Calcolando una spesa ci circa due milioni di euro dal 2000 ad oggi, si è sicuramente superato i 20 milioni di euro: il corrispondente di 300/320 abitazioni, diciamo così , essenziali. Ora non c’ è più un soldo e pare che non esistano proprio quei 600.000 euro che sembrava fossero stati messi in bilancio per il minimo vitale. La determina per il 1° trimestre 2012 ( si, gennaio febbraio marzo 2012) per 132.000 euro è dal 3 novembre ferma in ragioneria per mancanza di fondi. Lo dico rivolgendomi a tutti , me compreso visto che per qualche anno mi sono occupato della casa all’ interno dell’ amministrazione e ci sta, per ora in ogni modo non mi risulta,che sia compartecipe nell’ aver determinato magari solo una piccola porzione dell’ attuale stato delle cose. Ci sarebbe bisogno di resettare il meccanismo. Chiudere, fare i conti di quello che non funziona,dare 7e giorni per lasciare le abitazioni da parte di chi ha avuto, senza diritto,una casa popolare, riassegnarle valutando a fondo lo stato del richiedente ,non accontentandosi di due carte. C’è tanta gente che ha bisogno e avrebbe diritto, un diritto usurpato dai più furbi e da poteri pubblici poco attenti ».

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