La manifestazione
Sant’Anna fa litigare il centrodestra
STAZZEMA. «Si dimentica che il sangue delle vittime innocenti reclama la verità e non si placa fino a quando non la trova, e allora si trasforma in marchio infamante perpetuo, per chi l'ha nascosta,...
STAZZEMA. «Si dimentica che il sangue delle vittime innocenti reclama la verità e non si placa fino a quando non la trova, e allora si trasforma in marchio infamante perpetuo, per chi l'ha nascosta, deformata o cercato di evitarla, e noi non vogliamo essere ricordati come tanti Ponzio Pilato che se ne sono lavate le mani». È la replica del consigliere di Stazzema Michela Migliorni di Uniamo Stazzema, e del segretario del Pdl di Stazzema Giuseppe Poli, alle prese di posizione dell’Anpi e del consigliere Antonio Giannelli del Gruppo Versilia Medicea. Oggetto del contendere la discussione sulle cause della strage di Sant’Anna, sollevata da Migliorni dopo il Consiglio congiunto dei comuni della Versilia. Che si è svolto una settimana fa per rimarcare l’indignazione per l’archiviazione della procura di Stoccarda del processo contro gli ufficiali delle SS, e che dal consigliere di minoranza di Uniamo Stazzema è stato definito come una strumentalizzazione. «Era, palesemente, scontato – spiegano Migliori e Poli - che non saremmo stati né ascoltati né tanto meno presi in considerazione. Si è ricorsi alla collaudata tattica di ignorare completamente chi si fa portatore di riflessioni serie, ponderate e inoppugnabili per soluzioni alternative». E i rappresentati del Pdl di Stazzema sembrano avercela anche con chi del centrodestra ha votato a favore dei punti all’ordine del giorno del Consiglio. «Le numerose e variopinte gerarchie politiche di ogni ordine e grado, anche in questa occasione, hanno inteso autoreferenziarsi, per sostenere la validità delle proprie scelte». Tuttavia Migliorini e Poli puntano il dito in particolare contro l’Anpi e l’ex collega Antonio Giannelli. «La virulenza dell’anatema con cui intende condannarci il Signor Moreno Costa non solo ci lascia tranquilli, ma ancor più sereni di prima in quanto da solo è riuscito a fare tanto male a sé e all’Associazione che presiede. Il livore del fondamentalismo ideologico da cui è animato e spronato lo porta ad asserire che il numero effettivo delle vittime di una strage, cento in più o in meno, niente cambia. Circa la presa di posizione del consigliere Giannelli, già appartenente al nostro gruppo politico di Uniamo Stazzema, vale appena ricordare che il medesimo oscilla in continuazione. In soli tre anni ha già cambiato ben tre seggiole».
Tiziano Baldi Galleni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
