Il Tirreno

Versilia

Comune sull’orlo del dissesto

di Donatella Francesconi
Comune sull’orlo del dissesto

Pioggia di decreti ingiuntivi, 9 milioni di sanzioni da riscuotere, 25 da dare a Sea e Viareggio Patrimonio

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VIAREGGIO. Nove milioni e 166.987,75 euro da riscuotere alla voce “proventi dal servizi di polizia municipale”, in buona parte multe e sanzioni varie. Viaggio nel bilancio del Comune, quello preventivo 2012 approvato dal commissario prefettizio, Domenico Mannino, a fine ottobre. L’ente pubblico viareggino ha inserito alla voce “avere” 124 milioni e 255.196 euro di “residui attivi”: denaro che dovrebbe o avrebbe dovuto incassare. A formare questa somma contribuiscono anche quasi 5 milioni (4 milioni 937.277,74 euro) come “proventi da fitti di fondi e fabbricati comunali” che l’amministrazione Lunardini non è riuscita a farsi pagare: tanto che le somme maggiori sono quelle dal 2009 al 2011.

In questo quadro, ormai, nei corridoi di Municipio si parla apertamente di situazione da dissesto. Nelle casse del Comune ci sono “a pelo” i soldi necessari per stipendi e tredicesime. Per avere la conferma basta una semplice domanda: quanti contributi all’affitto saranno pagati, oggi che è disponibile la graduatoria definitiva degli aventi diritto e quando si comincerà ad erogare quanto dovuto? «Non si sa - viene risposto al cronista -: il commissario deve garantire il pagamento degli stipendi e questa è la priorità».

Non passa giorno che in Comune non piovano decreti ingiuntivi, uno dietro l’altro. Nonostante le buone intenzioni del commissario Mannino, infatti, dalle casse del Comune non esce più neppure un pagamento. E le cifre dovute si accumulano, basti pensare a quanto andrebbe pagato alla Crea per i servizi garantiti ai disabili: 750mila euro che non sono l’intera somma, ma solo quella che andrebbe versata fino all’estate. Imprese, ma anche residenze sanitarie assistite, case famiglia, fornitori di servizi bussano ogni giorno a decine alle porte del Municipio governato oggi dal commissario prefettizio affiancato da ben tre subcommissari.

Tra coloro che attendono i pagamenti dal Comune ci sono la società Sea, che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, nelle cui casse sono attesi 17 milioni e 453.354,12 euro contabilizzati in bilancio alla voce “residui passivi” per prestazioni di servizi smaltimento rifiuti. Altri 8 milioni e 332.102, 80 euro dovrebbero entrare a chi garantisce la gestione delle entrate tributarie e servizi fiscali, ovvero alla società Viareggio Patrimonio.

Per non toccare l’annoso tema del trasporto pubblico e viabilità (ma è il primo che “pesa” nel rapporto con Vaibus) dove si contano residui passivi per 14 milioni e 627.711,44 euro, con cifre “importanti” distribuite anche sugli anni dell’ultima amministrazione Marcucci (3 milioni e 675mila euro solo nel 2004, per esempio).

Residui passivi per 8 milioni e 229.109 euro anche al capitolo “Protezione civile”, solo sugli anni 2010 e 2011.

In questa situazione - si dice con insistenza - non è detto che il mandato del commissario termini necessariamente con le elezioni amministrative del 2013. Con buona pace della Corte dei Conti che - così stando i numeri - si è sentita di escludere nero su bianco che il Comune vi Viareggio sia in una situazione di dissesto o predissesto.

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