Sicurezza
Viaggio-inchiesta tra gli abusivi nelle case popolari
Viareggio: c’è chi ha deciso di subaffittare a 450 euro al mese e chi paga cifre “sociali” ma poi si compra l’auto di lusso. Oggi sulle pagine del Tirreno i casi più significativi
Benvenuti nelle case popolari di Viareggio. Dove abitano: un piccolo imprenditore con mezzi, proprietà, sede dell’azienda, magazzino; un commerciante nel settore della ristorazione, con 3-4 dipendenti; un pregiudicato con la fedina penale lunga una pagina, reati di ogni tipo, compreso lo spaccio di stupefacenti al proprio domicilio; una donna intestataria di un’auto dal costo di 37.200 euro, sei anni fa; uno straniero la cui famiglia è tornata al Paese d’origine e l’alloggio viene subaffittato. E tanti cittadini onesti che non ne possono più.
Così che si moltiplica la documentazione inviata al “Tirreno, dopo l’inchiesta avviata nei giorni scorsi. Non “leggende metropolitane”, dunque. O “fantasie” popolari, da invidie o dispetti tra vicini. Ma un quadro di forte illegalità sulla quale, pur sapendo, nessuno - negli anni - ha mai vigilato e poi agito.
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