Sicurezza
Tempi lunghi per la pulizia delle spiagge
Serviranno almeno 500 camion per portare via tronchi, rami e radici rimasti sull’arenile
FORTE. Chi pensava che in quattro quattr’otto la spiaggia fortemarmina sarebbe stata liberata dai massi legnosi e dai detriti spiaggiati dalle mareggiate del 4 e 5 novembre scorsi, dovrà ricredersi. E anche la prospettiva che sembrava inizialmente praticabile di vedere tutto pulito per le feste di Natale svanisce ogni giorno di più.
L’operazione, infatti, è complessa e la macchina burocratica per individuare la ditta che si incaricherà di trasportare il legname e più in genere i materiali considerati biomasse, via dall’arenile è al lavoro, ma serviranno ancora alcuni giorni per valutare le caratteristiche di chi si è offerto di lavorare. La comunicazione arriva direttamente dal municipio, dove, dai giorni del nubifragio gli uffici stanno lavorando alacremente a preventivi e più in generale a un’indagine di mercato per individuare l’azienda in grado di eseguire un intervento di questa portata, che ricordiamo è stimabile in circa 500 camion di roba da asportare.
«Intanto – ha dichiarato il sindaco Buratti – intendo stigmatizzare positivamente il lavoro dei tanti concessionari della Associazione balneari cittadina che da subito stanno cercando di riportare un po’ d’ordine sul litorale flagellato, accatastando il legname e separandolo dalla poca plastica e materiali vari. Un apporto così vasto non si era mai visto tant’è che i tecnici hanno stimato in circa 15.000 metri cubi di legname quello arrivato lungo tutta la spiaggia interessata dal fenomeno, che va dal pontile fino al confine con il Cinquale. E oggi questo lavoro preparatorio dei balneari servirà a rendere più agile e meno costoso l’intervento della ditta che verrà incaricata».
Stando alle voci i costi necessari all’impresa saranno di alcune centinaia di migliaia di euro, e questo giustifica anche i controlli che sono in corso da parte dell’Ufficio Ambiente prima di affidare l’incarico di rimozione e smaltimento.
«A breve - si legge in una nota ufficiale - avremo tutti i dati per decidere e a quel punto richiederemo un nuovo confronto con i balneari, insieme ai quali valuteremo gli ingenti costi della rimozione, che, oltre ad essere impegnativa dal punto di vista della fattiva esecuzione, si preannuncia appunto assai gravosa anche sul versante economico».
Intanto, entro stamani, i balneari del Forte si sono impegnati a consegnare al municipio la scheda di censimento dei danni subiti dai vari stabilimenti. Si tratta di un documento che la Regione, a cui il sindaco Buratti ha inviato fin dalle prime ore la richiesta di calamità naturale, utilizzerà per valutare poi il danno effettivo subito. E per evitare fraintendimenti è stato anche precisato, nelle ultime ore, che il modulo da compilare e presentare entro oggi in Comune è solo la mera segnalazione del danno e non la domanda di contributo, che se sarà attivato sarà comunque solo un contributo in percentuale e non un risarcimento del danno. La Regione ha inoltre consigliato ai balneari e ai tecnici comunali di fotografare il più possibile quanto segnalato e a conservare le fatture o gli scontrini fiscali di eventuali spese resisi necessarie. (r.f.)
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