Il Tirreno

Versilia

Querela per i presunti favori chiesti dall’ex sindaco per l’hotel

di Luca Basile

Lombardi, l’assessore Forassiepi e il capo di gabinetto Picchi finiscono sulla graticola per l’esposto presentato ieri da Mallegni alla stazione dei carabinieri di Marina

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PIETRASANTA. La saga giudiziaria, in terra di Pietrasanta, non sembra mai acquietarsi. S

Soprattutto sul fronte che lega, in modo anomalo come retaggio del passato, Massimo Mallegni all’amministrazione Lombardi.

Sta di fatto che ieri mattina l’ex primo cittadino si è presentato alla stazione dei Carabinieri di Marina per protocollare una denuncia-querela: il tutto a margine di una vicenda che vede come protagonisti, oltre allo stesso Mallegni, il sindaco Domenico Lombardi, l’assessore ai lavori pubblici Rossano Forassiepi e il capo di gabinetto del sindaco Maurizio Picchi.

Querelle che si innesca allo sfiorire di agosto e che ha come sfondo un ufficio comunale ed una pratica edilizia riguardante il Mondial, l’albergo di Tonfano di proprietà dello stesso Mallegni e della moglie Paola Marucci.

Mallegni si era infatti recato presso l’Ufficio comunale per la tutela del paesaggio per comprendere, a suo dire, le ragioni del ritardo di un iter per alcuni lavori, parlandone con il funzionario incaricato, Luca Nespolo. Cosa fu detto in quel contesto – si parla di toni piuttosto vivaci – lo appureranno eventuali indagini, sta di fatto che la querela, per diffamazione, prende spunto da una successiva nota, apparsa sulle cronache dei giornali, dove il palazzo addebitava sempre a Mallegni la richiesta di una corsia preferenziale per quella stessa pratica. «In considerazione del fatto che l’articolo evocava parole a firma dell’amministrazione comunale, mi attivai per comprendere l’origine delle accuse apprendendo direttamente dal sindaco Lombardi che il 29 agosto, l’ufficio stampa del Comune aveva diramato un comunicato dove si scriveva che mi ero presentato presso gli uffici comunali per perorare una causa del tutto personale, richiedendo una procedura particolare rispetto a quanto gli uffici stessi svolgono nel pieno rispetto dei tempi e della legge quotidianamente per tutti i cittadini. E si parlò anche di clima di paura dovuto a certi show fuori e dentro gli uffici» descrive Mallegni nella denuncia supportato dal suo legale di fiducia, Sandro Guerra.

« Da ulteriori accertamenti, peraltro, è risultato che il comunicato in questione sarebbe stato divulgato, a mezzo posta elettronica direttamente da Maurizio Picchi. Comunicato – aggiunge Mallegni nella denuncia- oggettivamente lesivo della reputazione del sottoscritto, tenuto conto, in primo luogo, che non ho mai chiesto favori o favoritismi, né sollecitato “procedure particolari”, come risulta dalle dichiarazioni rese da coloro che erano presenti ai fatti (Enrico Cosci e Bruno Mancini). Viene da chiedersi, inoltre, la ragione per la quale sia stata data pubblicamente notizia di un fatto che sarebbe dovuto restare coperto dal segreto d’ufficio, cui il dipendente pubblico è certamente soggetto».

In realtà c’è un antefatto: Mallegni, all’indomani dell’incontro-scontro in Comune, aveva scritto a sua volta una nota sull’eccessiva burocraticizzazione di certi procedimenti amministrativi «senza però alcun riferimento a persone o uffici in particolare» taglia corto oggi l’ex Sindaco che aggiunge: «quel che è più grave, poi, è che di lì a pochi giorni, l’assessore Rossano Forassiepi, sia tornato sull’argomento con un nuovo comunicato stampa dal tenore altrettanto diffamatorio. Siccome proprio Forassiepi aveva ironizzato sul fatto che minaccio querele e poi non le faccio, in questo caso viene smentito dai fatti».

Da qui la denuncia «nei confronti di tutti coloro che saranno ritenuti responsabili dei reati ravvisabili» scrive Mallegni che pensa anche ad una successiva tappa a colpi di carte bollate: la denuncia in sede civile.

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