Il Tirreno

Versilia

Centrosinistra, intesa sul programma

di Donatella Francesconi

Ripartire dalla Viareggio porto, approvare il Regolamento urbanistico, mettere mano al nuovo Piano strutturale

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VIAREGGIO. Accordo raggiunto, nella serata di giovedì, all’interno della coalizione di centrosinistra che prova ad andare insieme verso le amministrative del 2013. Partito democratico, Sinistra ecologia e libertà, federazione della sinistra, Idv e Psi ha messo nero su bianco le linee condivise di programma e l’obiettivo primarie di coalizione. Da tenersi il 16 dicembre, questa la data più probabile. Con una discussione tutta aperta su un eventuale ballottaggio tra 20 e 23 dicembre, a ridosso del Natale, oppure ai primi di gennaio (ma se si vota a marzo anche per le comunali i tempi sono più che stretti).

Le linee programmatiche fondative della coalizione di centrosinistra dovranno essere approvate dalle assemblee dei rispettivi partiti. A cominciare da quella del Partito democratico, convocata per lunedì, all’indomani dell’esito delle primarie nazionali. Successivamente l’idea è quella di avviare un percorso in città.

Nota distintiva delle linee programmatiche sembra essere quella di mettere d’accordo un po’ tutti. In particolare sui temi più “scottanti”, dallo sviluppo (mattone sì, mattone no), ai parcheggi (sotterranei sì o no) alla viabilità (la grande incognita dell’asse di penetrazione).

L’ipotesi di programma, nel fotografare la Viareggio che verrà, parte da una realtà che non ci si propone di scardinare. Perché «l’articolazione del Comune» è descritta come «costituita anche da società partecipate e non, da Fondazioni» e richiedente «una riduzione del numero, una rivisitazione che miri a rendere più efficace e più controllabile il sistema, anche sul piano della economicità. Per la Viareggio Patrimonio è necessario avviare, garantendo i livelli occupazionali, un percorso di reinternalizzazione progressiva di diversi servizi, assegnandole invece servizi di carattere manutentivo». E se i direttori dovranno essere «scelti con bandi pubblici», non è dato sapere se le presidenze (espressione della politica) saranno o non saranno designate con lo stesso criterio. Un punto, questo, sul quale Sel - nel presentare il proprio programma - aveva dato la propria piena adesione.

Partecipate, gara per il porto, asse di penetrazione: il sistema-Viareggio dei dieci anni di amministrazione Marcucci sembra duro a “morire”. Tanto che, per quanto riguarda il porto, leggendo le linee guide concordate sembra che niente sia cambiato rispetto a cinque anni fa: piena attuazione del Piano regolatore portuale (ma la nautica, purtroppo, non è più quella di allora), «rivalutare la società Viareggio porto per rendere possibile il progetto del nuovo Porto turistico al Triangolino ripartendo se possibile dal Piano industrale precedente. E nuova gara per sbloccare lo stallo determinato dall'annullamento della gara precedente da parte del Consiglio di Stato». Come se tutto intorno al porto di Viareggio non ci fosse la crisi economica...

Sul fronte dell’urbanistica, due sono gli obiettivi di punta: approvazione e adozione del nuovo Regolamento urbanistico (il testo messo a punto dall’amministrazione Lunardini?, la domanda è lecita) e « cominciare ad elaborare il nuovo Piano strutturale». Sul fronte parcheggi si propone la «rivalutazione dei parcheggi esistenti e di un adeguato e rinnovato Piano del traffico e della sosta con la riorganizzazione dei servizi pubblici. In quest'ottica nuovi parcheggi dovranno essere funzionali ad un concetto di mobilità che renda la città più vivibile in un grande progetto che abbia come obiettivo prioritario la graduale pedonalizzazione, con piste ciclabili e aree verdi».

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