Attenzione
Omicidio Romanini, processo rinviato per lo sciopero
CAMAIORE. Si sono presentati in aula, come sempre, i parenti di Stefano Romanini, l’imprenditore camaiorese ucciso di fronte alla sua casa nel febbraio 2011. Ieri in Tribunale a Lucca si doveva...
CAMAIORE. Si sono presentati in aula, come sempre, i parenti di Stefano Romanini, l’imprenditore camaiorese ucciso di fronte alla sua casa nel febbraio 2011. Ieri in Tribunale a Lucca si doveva tenere un’udienza per il processo contro i tre carabinieri accusati di favoreggiamento verso l’assassino dell’imprenditore (perché non avrebbero denunciato alcune situazioni venutesi a creare tra Romanini e alcuni dei sospettati. Ma per la terza volta consecutiva il collegio del Tribunale non ha potuto far altro che rinviare la discussione sulle intercettazioni raccolte durante le indagini alla prossima udienza, già fissata per l’inizio di dicembre.
Il motivo del rinvio anche stavolta è legato all’astensione dalle udienze penali degli avvocati, che ieri scioperavano per le condizioni in cui vivono i detenuti.
«Siamo venuti lo stesso - racconta Andrea Pellegrini, il cognato di Romanini (con i parenti c’era anche l’avvocato - per far vedere che l’attenzione su questi processi per noi non è scemata nonostante i continui rinvii. Siamo fiduciosi che alla fine la verità emergerà».
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