Il dolore
«Mio figlio non vuole la merenda intelligente»
PIETRASANTA. «La ‘ merenda intelligente’ a scuola, sia consiglio e non imposizione: non vogliamo che nostro figlio debba avere problemi solo perché non vuole mangiare un frutto o uno yogurt durante...
PIETRASANTA. «La ‘ merenda intelligente’ a scuola, sia consiglio e non imposizione: non vogliamo che nostro figlio debba avere problemi solo perché non vuole mangiare un frutto o uno yogurt durante la ricreazione». Fra amarezza e irritazione le parole di un genitore con figlio che frequenta le scuole Pascoli di Porta a Lucca e che punta l’indice « contro questa scelta di educazione alimentare che rasenta, ad avviso del sottoscritto e di mia moglie, il ricatto. Nostro figlio, come molti altri ragazzini, sarà forse abituato bene, ma a merenda, nei giorni che ha il tempo pieno a scuola, preferisce mangiarsi un panino al prosciutto cotto con la mozzarella preparato dalla madre che lo yogurt o la frutta che evita accuratamente anche a casa e che invece in classe viene dato a tutti. Ora, noi non discutiamo l’indicazione di Comune, Asl, Pietrasanta Sviluppo o chi altri sulla scelta della merenda intelligente, ma il fatto che a nostro figlio, che non ha voluto il frutto, non sia stato consentito di mangiare in alternativa il suo panino. Noi per primi evitiamo di dargli merendine confezionate.
«E’ la terza volta – proseguono i genitori - che questo capita: due giorni fa, visto che a pranzo c’erano pietanze a lui poco gradite, è tornato a casa semi-digiuno alle 5 del pomeriggio. Ci sembra una forzatura e una discriminazione. Riteniamo cosa violenta imporre di mangiare una cosa e basta e non accettiamo che qualcuno, che sia il Comune o l’Azienda sanitaria, imponga a nostro figlio di mangiare quello che è previsto e niente in sua sostituzione. Qui si sta esagerando, va bene la corretta educazione alimentare , ma nel rispetto dei reciproci ruoli”. Immediata la replica dell’assessore Italo Viti. “ La merenda intelligente è progetto condiviso da Comune, Asl, Pietrasanta Sviluppo - che ha in gestione il servizio mensa – e genitori. E’ un’indicazione applicata con soddisfazione, anche se in alcune scuole permane qualche perplessità fra i genitori. Non vuole e non deve però essere un’imposizione a prescindere e ritengo che là, dove ci sono casi isolati, si possano trovare soluzioni alternative. Del resto ci sono insegnanti, capaci e sensibili, che sanno sempre come muoversi in questi contesti. Ad ogni modo visto che la questione è stata già sollevata da altri genitori, a breve ci sarà un incontro aperto sul tema. Detto questo la merenda intelligente è progetto di educazione alimentare molto apprezzato dalla stragrande maggioranza dei genitori»
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