Il Tirreno

Versilia

Mallegni senza pace La Procura impugna la sentenza Rovai

di Luca Basile
Mallegni senza pace La Procura impugna la sentenza Rovai

L’ex sindaco fu assolto dalla querela del preside , ma ora il procuratore capo Cicala passa di motivazioni illogiche

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PIETRASANTA. «L'assoluzione di Mallegni? Espressa con una motivazione illogica, incoerente e parziale»

. Parole particolarmente dure quelle a firma del Procuratore della Repubblica di Lucca Aldo Cicala, che, nel presentare ricorso in Corte di Cassazione contro la sentenza che mandò appunto assolto nello scorso mese di luglio l’ex primo cittadino, riaprono un fronte giudiziario, apparentemente già agli archivi e relativo alla causa di diffamazione intentata, nel 2009, dall'ex preside delle scuole Stagio Stagi, professor Vinicio Rovai proprio contro l’allora sindaco Massimo Mallegni.

Il dottor Cicala rigetta, dunque, la decisione del Giudice di Pace Mario Pelosi, chiede l’annullamento della sentenza ed una nuova udienza processuale: il tutto a margine di una querelle dove sempre Rovai, durante un incontro pubblico in S.Agostino, si era beccato da Mallegni - stando all'accusa sostenuta fra l'altro dal genero dello stesso Rovai, l’attuale vice-sindaco Luca Mori - la patente di “ dirigente scolastico incapace”.

Ricostruzione, come detto, non ritenuta attendibile dal giudice Pelosi che aveva di fatto aveva sconfessato quanto dichiarato da LucaMori.

Tutto finito? No, visto che, come detto, il procuratore capo di Lucca Cicala, nel presentare ricorso in Cassazione, accusa di fatto il Giudice di merito di avere omesso di considerare che le dichiarazioni di Mori erano state confermate da un altro testimone, Andrea Benvenuti « della cui attendibilità – si legge nel ricorso – non si ha motivo di dubitare. Non si vede pertanto come, a fronte di un siffatto quadro probatorio, possano avere il sopravvento sotto il profilo di una logica ricostruzione degli eventi, le dichiarazioni rese da due testimoni – della difesa, ndr - Carlo Bartoli e Marco Orzalesi, i quali riferiscono di non avere sentito in quella circostanza il sindaco Mallegni pronunciare frasi offensive nei confronti del preside Rovai e comunque di non averle sentite» sostiene Cicala rivolgendosi alla Cassazione.

Orzalesi, oggi avvocato del Comune che durante il mandato amministrativo di Mallegni ricoprì il ruolo di direttore generale dell’Ente comunale, mentre Bartoli fu per un periodo assessore alla polizia municipale in quota Alleanza Nazionale, nonchè notissimo commerciante di abbigliamento del centro storico.

Sarà dunque compito della Cassazione decidere, con una tempistica tutta da definire, se accogliere il ricorso del Procuratore Cicala, impugnando di conseguenza la sentenza del Giudice di pace di Pietrasanta e riaprendo, in questo modo, il dibattito giudiziario con un nuovo processo contro Mallegni oppure ancora ribadire la parola fine sul contenzioso in questione.

Contenzioso su cui già si ipotizzano, a prescindere dall’epilogo, altri rivoli giudiziari legati a, reciproche, richieste di risarcimento danni.

Soprattutto sempre che i dieci anni di Mallegni sindaco non finiscano veramente mai.

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