Sicurezza
Affronta i ladri con la pistola in mano
Imprenditore di Camaiore racconta: per fortuna i miei figli non hanno sentito niente, i malviventi fuggiti su un Suv
CAMAIORE. Ha sentito un rumore fuori dalla finestra. E quando si è affacciato ha visto un gruppo di ladri - almeno tre persone - che avevano divelto un’inferriata della villa e si apprestavano ad entrare mentre la famiglia era in casa. Ma lui ha afferrato un’arma ed è riuscito a spaventare i banditi che sono fuggiti a bordo di un Suv.
Questo fatto è avvenuto pochi giorni fa in una frazione di Massarosa ad un imprenditore che lavora a Camaiore ed è solo una delle numerose segnalazioni giunte in questi giorni.
L’elenco di furti in casa (andati a buon segno o solo tentati), rapine sfumate e colpi vari si allunga sempre più. e la gente è preoccupata. Per le forze dell’ordine i raid di questo tipo sono una questione quotidiana: ma le forze a disposizione sono sempre di meno.
Ladri cacciati. Quante volte è avvenuto di svegliarsi con il cuore in gola per un rumore notturno? Nella maggior parte dei casi basta un piccolo controllo per cacciare la paura e rimettersi a dormire.
Ma a volte l’incubo diventa reale. E’ il caso dell’imprenditore che è riuscito a mettere in fuga i ladri. «Per fortuna i miei figli non hanno sentito niente - spiega al telefono - altrimenti sarebbero terrorizzati. Ogni sera ci blindiamo in casa e speriamo che non accada niente.la gente è stufa di questa situazione».
Il racconto dell’imprenditore fa venire i brividi, anche se il colpo è fallito grazie alla sua prontezza di spirito. «Mi sono affacciato con un’arma che posseggo regolarmente - sottolinea - e i malviventi che avevano già divelto un ’inferriata e si trovavano a pochi metri da me sono fuggiti». Ai carabinieri è stata affidata la denuncia e i pochi elementi che possono essere utilizzati per le indagini. In questo caso si trattava di un Suv scuro, in latre occasioni era stata segnalta una grossa auto tedesca.
Rapina nel locale. I luoghi più colpiti negli ultimi mesi sembrano essere le frazioni versiliesi. L’oscurità e la presenza di ville isolate e immerse nella campagna favorisce il lavoro dei malviventi.
Ma a volte anche trovarsi lungo una strada a grande traffico non basta. Questo è il caso che si è verificato al ristorante Duchessa di Capezzano alcune settimane fa. Poco dopo l’ora di massimo afflusso di clienti un giovane - arrivato a bordo di una Fiat scura senza targa - ed è entrato nel locale. Sul braccio aveva un panno nero, come se volesse nascondere una pistola.
Il giovane ha chiesto che gli venissero consegnati i soldi presenti nella cassa.
La moglie del titolare ha notato l’esitazione del rapinatore e ha subito chiesto aiuto.
Quando il titolare del locale si è presentato sulla porta il giovane ha cambiato idea e se n’è andato di corsa.
Nella stessa sera in un locale di Pietrasanta è avvenuto un colpo con modalità simili. E in quel caso il bandito se n’è andato con un centinaio di euro in tasca.
Furti lungo la via Italica e nell’entroterra di Lido. I racconti di furti e furtarelli si moltiplicano. Soprattutto nella zona tra la via Italica e via del Paduletto a Capezzano e Lido.
Qualche giorno fa un uomo ha messo in fuga malviventi che armeggiavano davanti alla sua porta lle 8 del mattino.
In un altro caso - tra martedì e mercoledì - per entrare in una casa i ladri hanno fatto una piccola breccia in un muro esterno per riuscire ad prire una porta blindata.
Qualcuno fa anche notare un problema come quello delle sceonde case che restano vuote per gran parte dell’anno.
«Sono rifugio di ladri e malviventi - raccontano alcuni residenti di via Don Minzoni a Lido - in molti casi quando i padroni di casa arrivano trovano che la casa è stata occupata. Spesso segnaliamo presenze strane alle forze dell’ordine. Ma non è sempre facile intercettare questi personaggi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
