Proteste
Polveri e scarichi abusivi Sigilli al cementificio
La Procura blocca l’attività della Pedrini Srl di Montramito dopo un esposto Il legale dell’azienda: macchinari già smontati per trasferirli, il pericolo non c’è
MASSAROSA. Troppa polvere fatta volare nell’ambiente circostante e scarichi di acque per la lavorazione dei materiali non regolari. E così - dopo una serie di esposti cui sono seguiti accertamenti da parte della polizia municipale di Massarosa - l’azienda Pedrini Srl di Montramito - che si occupa di produzione e vendita di inerti e sabbie utilizzati per produrre cemento e altri materiali per l’edilizia - finisce sotto sequestro su ordine del Tribunale di Lucca (dopo una richiesta inoltrata dal Pm Lucia Rugani).
Per il presidente del consiglio di amministrazione della società Maurizio Pedrini e per la rappresentante dell’azienda Donatella Pedrini arrivano due denunce per “getto pericoloso di cose” (articolo 674 el codice penale) e violazione delle norme sull’ambiente per quanto riguarda gli scarichi industriali. Il legale della Pedrini Srl: «Chiederemo il dissequestro, comunque l’azienda si stava già trasferendo in un altra zona».
La vicenda. Tutto è partito da una serie di esposti fatti arrivare in procura da alcun aziende vicine alla Pedrini Srl (che ha sede in via delle Palafitte a San Rocchino, tra Massarosa e Viareggio).
Per i vicini l’attività di frantumazione degli inerti rilasciava nell’ambiente circostante polveri e altri materiali ritenuti dannosi. Negli atti viene citato il caso del calzaturificio Rls in località San Rocchino. Nei locali locali di quest’ultima azienda - secondo i rilevi fati dai vigili - si accumulava polvere proveniente dalle lavorazioni della Pedrini.
E quelle poveri avrebbero provocato pericoli per la salute dei dipendenti del calzaturificio e danni ai macchinari e ai materiali.
I vigili hanno anche trovato alcune irregolarità nelle autorizzazioni per gli scarichi delle acque reflue e delle emissioni nell’atmosfera della Pedrini Srl. In particolare non sarebbero mai state completate le pratiche burocratiche per ottenere i permessi necessari da parte del comune di Massarosa.
Per questo il gip, su richiesta del pm Rugani, ha autorizzato il sequestro di tutta la struttura dell’azienda in via delle Palafitte, compresa la parte commerciale.
Il legale della Pedrini Srl, l’avvocato Riccardo Carloni, è comunque già pronto a chiedere il dissequestro.
«I macchinari per la frantumazione dei materiali - spiega Carloni - erano già stati smontati prima del sequestro, visto che l’azienda sta trasferendo questa parte della sua attività in un’altra zona. Quindi i problemi segnalati negli esposti sono già stati rimossi. Per questo chiederemo il dissequestro immediato dell’azienda per riprendere a lavorare per la parte commerciale».
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