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Versilia

Tensione a Bologna fra i balneari toscani e la polizia schierata

Tensione a Bologna fra i balneari toscani e la polizia schierata

Lancio di uova e anche una bandiera italiana bruciata L’Emilia pronta alla rottura col Governo sul decreto aste

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VIAREGGIO. Qualche momento di tensione con le forze dell’ordine quando i balneari hanno cercato di entrare di forza all’interno del palazzo della Regione Emilia-Romagna. E poi il voto, da parte dell’assemblea regionale, di una risoluzione che chiede per l’Italia un trattamento simile a quello deciso dalla Spagna per prorogare di 75 anni le concessioni per gli stabilimenti balneari.

E’stata un’altra giornata di lotta quella di ieri per i balneari arrivati da tutta italia - moltro nutrito il gruppo versiliese - per protestare contro la Bolkestein. Canottiere rosse, pattini, fischietti e tante croci bianchi (a simboleggiare la morte delle piccole imprese balneari che caratterizzano l’Italia) hanno movimentato la giornata di fronte all’assemblea regionale. Qualcuno ha anche bruciato una bandiera italiana per far capire quanto la categoria si senta tradita dai governi che si sono succeduti in italia negli ultimi anni e che - a detta di molti - non avrebbero fatto nulla per perorare la causa dei balneari italiani a Bruxelles.

Alla fine il risultato di questa giornata di battaglia, con qualche momento di tensione e una carica della polizia è statop arzialmente positivo. Questo è almeno il giudizio delle associazioni di categoria degli imprenditori balneari che ieri si sono date appuntamento a Bologna, sotto la sede della Regione Emilia Romagna, per manifestare contro le aste previste dalla Comunità Europea a partire dal 2016. In un comunicato degli organizzatori - Sib-Confcommercio, Fiba- Confesercenti, Cna-Balneatori e Assobalneari Italia-Confindustria - si riferisce che erano oltre 3.000 i bagnini provenienti da tutte le regioni italiane con indosso la maglietta rossa del salvataggio accompagnati da pattini, ombrelloni, fischietti, e bandiere che hanno aderito alla manifestazione. «E' importante che la Regione Emilia Romagna, in quanto espressione della Conferenza Stato-Regioni, abbia garantito 'impegno a discutere e a condividere l'intesa in merito allo schema di decreto del Governo per la categoria - dice il comunicato -, fino a che non siano state approfondite le tematiche proposte dalla legge spagnola sul demanio, che, peraltro sono assolutamente corrispondenti agli emendamenti attualmente in discussione alla X Commissione del Senato. Sui contenuti degli emendamenti l'Assessore al Turismo della Regione Emilia Romagna Maurizio Melucci si è, poi, riservato di fare ulteriori approfondimenti entro il prossimo 22 novembre, data in cui si riunirà la Conferenza delle Regioni. In quella sede la Regione Emilia Romagna si attiverà per arrivare ad una soluzione condivisa». Le organizzazioni «hanno ribadito insistentemente che un'unica soluzione approvata da Parlamento, Regioni, Province e Comuni può costituire una forza maggiore nei confronti della Comunità Europea, individuando in questa una proposta italiana da rendere sinergica con quella spagnola». Prosegue lo stato di agitazione della categoria che sta già organizzando una serie di manifestazioni che si svolgeranno nei capoluoghi delle principali regioni italiane. La risoluzione che sollecita per l'Italia una equità europea di trattamento con la Spagna, il cui Governo ha varato una proposta di legge per prorogare di 75 anni le concessioni di spiaggia, è stata approvata all'unanimità dall'assemblea dell'Emilia-Romagna. Alla fine anche il M5S, che da tempo condivide gran parte della battaglia dei balneari, ha firmato il documento, prima di votarlo.

Gabriele Dini

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di Redazione web