La manifestazione
La Figlia del Sole è stata “autenticata”
L’opera di Giò Pomodoro verrà comunque spostata da piazza Garibaldi, d’accordo anche il figlio Bruto e la famiglia
FORTE. “La Figlia del Sole”, la bella scultura di Giò Pomodoro, donata alla città dalla famiglia dell’artista e che campeggia in piazza Garibaldi, ormai da più di otto anni è perfettamente autentica, anzi è stata la prima scultura che la Commissione per l’archiviazione e le autentiche dell’opera di Giò Pomodoro presieduta dal prof. Luciano Caramel ha certificato e riconosciuto, in vista della realizzazione del catalogo generale definitivo dell’opera del grande artista pesarese, che, lo ricordiamo è scomparso il 21 dicembre 2002. L’annuncio è stato dato ieri da Bruto Pomodoro, figlio dello scultore, e dal sindaco Umberto Buratti alla presenza anche di Giorgio Angeli, titolare dello studio di scultura quercetano che dagli anni Settanta ha visto transitare il meglio della scultura contemporanea. L’occasione – aggiungiamo noi – è stata anche importante per tagliare corto su alcune insinuazioni circa l’autenticità dell’opera e su alcune polemiche che si erano sviluppate nelle scorse settimane di fronte all’ipotesi che “La Figlia del Sole” potesse essere spostata e trovare anche un’altra collocazione.
«Siamo orgogliosi di avere nella nostra città quest’opera – ha ribadito il sindaco Buratti - per la quale ringraziamo ancora una volta la famiglia che ha voluto concludere nel 2004 quello che era un iter iniziato proprio dall’artista prima della sua scomparsa; scultura che oggi rappresenta anche l’unica testimonianza in Versilia del lavoro di Pomodoro che qui ha operato nel suo studio per quarant’anni».
«Per quanto ci riguarda – ha spiegato, poi, il figlio dell’artista – sapevamo bene che quella attuale non sarebbe stata la collocazione definitiva, per varie ragioni. La prima è che esiste una progettazione della piazza Garibaldi che è stata fatta con mio padre già defunto, e ben sapendo quanta importanza attribuisse al perfetto inserimento delle sue opere nel contesto architettonico delle piazze che le dovevano contenere, questo sarebbe già un motivo che apre a varie possibilità. Inoltre – ha sottolineato Bruto Pomodoro – anche se l’opera era stata scelta personalmente da Giò Pomodoro, specificatamente per piazza Garibaldi, oggi nessuno può dirci con esattezza come l’artista avesse immaginato di posizionarla e collocarla definitivamente».
“La Figlia del Sole” potrebbe trovar presto una diversa collocazione nell’ambito del cuore centrale del paese, costituito da piazza Garibaldi. E per far ciò il sindaco Buratti e la famiglia Pomodoro raduneranno presto una commissione di esperti ad alto livello, coinvolgendo auspicabilmente anche il prof. Francesco Bendinelli che proprio con Giò Pomodoro fece i primi sopralluoghi al Forte in vista della realizzazione dell’opera, in modo che questi possano suggerire all’Amministrazione comunale la collocazione definitiva più idonea della scultura. «Quella attuale – ha concluso il figlio dell’artista – è una posizione penalizzante e per questo, così come lo siamo noi, vorremmo che tutte le parti interessate, a cominciare anche dai vecchi Amministratori della città, fossero serenamente disponibili ad affrontare il problema nel miglior modo possibile».
La scultura che orna la parte di piazza Garibaldi antistante il Fortino è un’opera, come sottolineò, anni fa, Bruto, figlio dell’artista, che “possiede fin dalla nascita una dimensione monumentale” e proprio in virtù di questo fu realizzata in marmo bianco dallo Studio Angeli di Querceta, e issata su un piedistallo di granito Tropical Bahia che la rendono assolutamente bella ed imponente. L’opera risale temporalmente al 1991 ed è tra le più significative dell’artista pesarese.
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