Il dolore
Il Comune deve alla Crea 750mila euro
Oggi l’incontro dei partiti di centrosinistra con il commissario prefettizio Mannino. Corsetti (Pd): l’ente è inadempiente
VIAREGGIO. La cooperativa sociale Crea avanza dal Comune di Viareggio 750mila euro: la “cugina” di Ponte Stazzemese (“L’arcobaleno”) da quello di Pietrasanta deve avere quasi tutti i 373mila che costituiscono la cifra per i servizi resi al comune del sindaco Lombardi e a quelli di Forte, Seravezza e Stazzema. Questa è la situazione alla vigilia di una fine anno che rischia di vedere chiudere, uno dopo l’altro come i birilli del bowling, i servizi destinati in particolare ai disabili.
La politica tutta ha alzato la voce: «Ma la Crea e le altre cooperative - dice senza giri di parole il presidente della Croce Verde di Viareggio, Milziade Caprili - ha bisogno di risorse, soldi freschi o intercessioni bancarie. Punto». Ne ha bisogno la Crea, ma anche la stessa Azienda speciali pluriservizi (mense e assistenza domiciliare) che, se il Comune non paga, si troverà a gestire una situazione molto difficile».
Lunedì mattina è fissata una riunione con il sub commissario prefettizio al Comune di Viareggio, Anna Maria Giambalvo. E domani tutti i partiti della costituenda coalizione di centrosinistra saranno dal commissario prefettizio, Domenico Mannino. «I soldi disponibili vanno divisi», afferma netto il segretario delle Federazione versiliese del Partito democratico, Alberto Corsetti: «Se vanno trovati 500mila euro per il Festival Pucciniano vorrà dire, per esempio, che si dividerà la cifra. Parte per ridare fiato ai servizi per i disabili ed il resto per la lirica». Non si può pensare - continua Corsetti rivolto alla politica tutta e ai sindaci della Versilia - «che le scelte, tutte urgentissime, di taglio alla spesa pubblica non possano essere discusse più di trenta secondi e quell su come risolvere i problemi delle persone più deboli riguardino uin dibattito che dura mesi e mesi». Corsetti avanza una proposta: «I Comuni che devono ancora erogare i contributi per l’assistenza socio-sanitaria si presentino al direttore generale della Asl, Brunero Baldacchini, con un piano di rientro ragionevole e Baldacchini proroghi la convenzione e istruisca le pratiche per assegnarla legittimamente alla scadenza della proroga. Si faccia subito. Mi aspetto che il primo segnale di buona volontà venga proprio dal commissario Mannino che incontreremo domani e che rappresenta il Comune per antonomasia«.
Mario Navari , portavoce della Federazione della sinistra Versilia annuncia: «Da parte nostra abbiamo inoltrato il problema alla Regione e riteniamo che il problema vada affrontato in modo organico, analizzando le risorse Asl, della Società della salute e dei Comuni morosi a partire dal debito stratosferico di Viareggio».
Appello alla Regione anche da Giuseppe Del Carlo, consigliere regionale dlel’Udc che ha presentato un’interrogazione urgente al presidente della Regione, Enrico Rossi: «Non si possono mettere a rischio servizi a favore delle persone più deboli e neppure il posto di lavoro dei dipendenti della cooperativa». Del Carlo chiede a Rossi «se la Giunta regionale sia a conoscenza di quanto segnalato e quali iniziative intenda adottare per scongiurare, nei Comuni della Versilia, la chiusura dei Centri diurni per disabili e la riduzione dei servizi sociali di competenza della Asl per arrivare così ad una soluzione che eviti pesanti conseguenze sulle persone più deboli nonché sugli stessi lavoratori».
Il tempo per i discorsi è scaduto: così Manuela Granaiola, senatrice del Pd: «Bisogna agire subito. Mi aspetto che nella conferenza dei sindaci che si riunisce oggi la situazione della cooperative sociali della Versilia sia al primo posto del confronto. Per quanto mi riguarda incontrerò il direttore generale della Asl, Baldacchini, venerdì alle 13».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
