Il Tirreno

Versilia

Gaia perde causa per una maxi-bolletta

di Donatella Francesconi
Gaia perde causa per una maxi-bolletta

La società non fornisce le prove per i consumi “anomali” della Misericordia: il giudice fa revocare i decreti ingiuntivi

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VIAREGGIO. Gaia non fornisce la prova delle forniture effettuate ed il Tribunale, sezione distaccata di Viareggio (giudice Michele Fornaciari) annulla il decreto ingiuntivo che la società idrica, presieduta da Ermindo Tucci, aveva inviato alla Misericordia relativamente ai consumi di cimitero e centro sportivo “Vasco Zappelli”, per un cifra di 90mila euro totali.

Una somma che oggi – opportunamente rivalutata - sarebbe ben più alta, visto che le bollette contestate dalla Misericordia sono relative ai consumi primo trimestre 2005-secondo trimestre 2009 per il camposanto e primo trimestre 2005-primo trimestre 2006 per il centro sportivo.

Gaia – si legge nella sentenza emessa ieri – «avrebbe dovuto fornire la prova delle forniture effettuiate (…). Tale prova non è stata però fornita, ragione per cui il decreto ingiuntivo va revocato», e la domanda di riscossione, «respinta».

Insomma, spiega l’avvocato Antonio Massari, difensore della associazione di volontariato in questo procedimento, «il Tribunale ha messo nero su bianco che la sola lettura del contatore non è prova valida a dirimere il contenzioso relativo ai consumi in caso di contestazione da parte dell’utenza». Massari, bollette alla mano, aveva dimostrato che – per quanto riguarda l’acqua del cimitero della Misericordia – «i consumi degli anni precedenti hanno avuto un andamento costante fino al primo semestre 2003. Dal secondo semestre dello stesso anno, invece, i consumi hanno avuto un aumento anomalo e spropositato» rispetto al passato.

Tanto che la stessa Gaia, nel 2005, «ritenendo che l’anomalo consumo fosse determinato da un ‘guasto’ o del misuratore o delle tubazioni o ad altro anomalo fattore ‘tecnico’ ha sospeso il pagamento delle bollette ‘anomale».

Anche per l’utenza del “Vasco Zappelli”, ad un certo punto, i consumi si impennano: «L’abnormità dei consumi – argomento Massari nell’opposizione – avrebbe comunque dovuto indurre Gaia, in applicazione dei principi di correttezza che devono presiedere all’esecuzione di ogni contratto, ad avvertire l’utente e comunque ad attivarsi con gli opportuni controlli volti ad evitare non solo l’addebito di somme non dovute, ma anche la produzione di un danno riferito ad eventuali consumi determinati da guasti».

Un’importante sentenza che riguarda i casi segnalati da diversi consumatori che hanno riscontrato anomalie - con costi lievitati - nelle loro bollette.

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