Attenzione
Bloccata l’Annunciazione di Mitoraj
La Soprintendenza regionale vuole chiarimenti dopo l’esposto inviato dal comitato per la difesa del Sant’Agostino
PIETRASANTA. Inaugurazione ' congelata'. E così sul domani prossimo della lunetta di Mitoraj nella chiesa di S. Agostino calano nuove ombre fra attese di pareri, riletture, riscontri e rinvii.
L’esposto a firma del Comitato La Piazza - con in dote 1100 firmatari di cui oltre 700 pietrasantini e che tirava in ballo sia questioni di carattere tecnico che di natura procedurale - inoltrato nelle scorse settimane alla Direzione regionale per i beni culturali contro la collocazione dell'opera del maestro polacco, L'Annunciazione, in una nicchia della facciata della chiesa, coglie dunque nel segno: stop al vernissage inaugurale - fissato ufficiosamente per l'8 dicembre, ecelebrazione della Immacolata conezione - e rivalutazione dell'intero caso da parte della Soprintendenza regionale e nazionale che ha chiesto una relazione ai ‘ colleghi’ di Lucca.
«La volontà d’inaugurare l’opera di Igor Mitoraj per la lunetta della chiesa di Sant’Agostino era proiettata sull’8 dicembre – spiega il sindaco Domenico Lombardi - data di cui avevamo più volte parlato senza mai confermarla, ma per la quale stavamo tutti, da tempo e con estrema determinazione, lavorando.
« L’8 dicembre, tuttavia, non ci sarà nessuna inaugurazione perché un esposto presentato dal Comitato La Piazza alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana richiederà un supplemento di procedimento essendo stata interessata anche la Direzione Generale per il paesaggio e le Belle Arti del Ministero.
«La Soprintendenza di Lucca e Massa Carrara, che aveva già espresso la propria autorizzazione – dando 2 pareri favorevoli, ndr - ha chiesto ufficialmente all’Amministrazione che rappresento di sospendere e rinviare l’esecuzione dell’intervento, fino a quando non sarà dato riscontro in proposito da parte delle due superiori Direzioni.
« Richiesta che abbiamo opportunamente accolto, restando in fiduciosa attesa del definitivo nulla osta» afferma Lombardi che si definisce però « amareggiato e perplesso. C'e' stato un forte e democratico dibattito su questa opera in città, abbiamo addirittura convocato un consiglio comunale aperto con tanto di votazione in sede istituzionale per la collocazione o meno della scultura e non mi sembra che sia prassi discutere del destino di sculture e dipinti in sede consiliare. Nonostante tutto questo e il via libera della Soprintendenza di Lucca, c'e' chi e' voluto andare oltre, coinvolgendo le direzioni superiori di Firenze e Roma.
«Rispetto ogni pensiero e mi attengo ad ogni decisione, ma temo che con questo esposto si crei un precedente negativo e si dia un segnale non proprio amichevole alla comunità degli artisti. Non ho mai letto in passato - continua Lombardi – non dico un esposto, ma una riga, una critica, un rimprovero per opere donate e poi collocate in angoli della città: e parlo di sculture meritevoli, quanto meno, di una certa attenzione.
«Mitoraj? Si e' dimostrato, ancora una volta, e il grande artista quale e': ha accolto questa notizia con molta signorilità e con la piena convinzione di voler portare ancora avanti questo importante progetto di cui mi assumo e rivendico la piena responsabilità.
« Se però un giorno, stanco di tanto parlare, di polemiche che fanno male a Pietrasanta e di ostacoli creati da un gruppo di cittadini, Mitoraj decidesse di salutare tutti, a rimetterci sarebbe non solo l’immagine della nostra città, ma anche un suo stesso segmento economico. Qualcuno qui, ed ovviamente non mi riferisco agli enti, che hanno il dovere di fare ogni genere di valutazione, ma ai firmatari dell'esposto, ancora non si e' reso conto – rilancia Lombardi - dei danni che ne potrebbero derivare per Pietrasanta.
«Voglio essere fiducioso e spero in una risoluzione positiva della vicenda, ma e' evidente che l’esposto e il suo contorno di polemiche sta creando una seria problematica nei rapporti fra la città e la comunità degli artisti».
Non solo fra gli artisti e la città. Appare chiaro che dietro la vicenda Mitoraj resta in trasparenza una lotta di potere un po’ tutta dentro il centrosinistra.
E c’è anche un problema di tutela del patrimonio artistico nazionale. Anche la sconfessione della Soprintendenza ai Monumenti di Lucca non aiuta. Almeno in questa fase.
Altro servizio a pagina 21
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