Il Tirreno

Versilia

Tre setter affamati, sequestrato canile

di Paolo Lombardi
Tre setter affamati, sequestrato canile

Appartiene ad un privato che vive a Marina, gli animali ricoverati a Viareggio in attesa di adozione

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MARINA. Erano in condizioni di totale abbandono, lasciati senza acqua e senza cibo e ancora immersi nei propri escrementi, i tre setter inglesi, splendida razza di segugi da caccia, sequestrati sabato scorso dalla Polizia municipale.

A finire nei guai, per l’azione congiunta di vigili e veterinaria dell’Asl della Versilia, il proprietario di un canile privato, nei pressi di via Unità d’Italia, P.R. 45 anni con residenza a Marina di Pietrasanta (le sue generalità non sono state diffuse dal comando vigili), che è stato denunciato per maltrattamenti di animali.

La situazione dei tre cani di razza era stata segnalata alla polizia municipale da alcuni vicini e residenti nella zona, che prima di chiamare le forze dell’ordine avevano cercato di ricondurre alla ragione il titolare del canile.

Allo stesso referente del canile, alcuni giorni fa, era stata fatta una multa di 772 euro, per la situazione relativa allo stato dei luoghi circostanti e ancora per le condizioni igieniche non idonee a quanto previsto dal regolamento di tutela degli animali.

Senza dimenticare che stando agli accertamenti dei vigili, 27 metriquadrati di canile sono risultati completamente abusivi. Ovvero senza alcun permesso edificatorio.

I tre setter inglese, femmine, si trovano adesso in custodia al canile di Viareggio, per le visite mediche di rito e in attesa, quanto meno questo è l’auspicio, di avere l’adozione da parte di qualche famiglia bisognosa di un po’ di compagnia.

Il titolare dei tre animali è stato interrogato dagli agenti per arrivare a capire per quale motivo i tre animali era tenuti in quel modo.

Ma non sembra che il titolare del canile abbia spiegato in qualche modo il perché della situazione. Si è naturalmente difeso, ma senza avanzare ipotesi credibili.

Da parte dei vicini si è parlato anche di improvvise ristrettezze economiche che hanno costretto l’uomo a trascurare sè stesso, oltre che gli stessi cani.

Ma non sembra che la vicenda sia andata propriamente così.

Negli ultimi tempi e nel giro di un mese, quello di Marina di Pietrasanta è il secondo canile sequestrato dopo un intervento da parte delle forze dell’ordine.

Il primo era stata una struttura che si trovava nel territorio del comune di Stazzema . Stavolta invece si tratta di Marina.

In un passato più remoto analoghe situazioni si erano verificate nella zona di Viareggio e di Torre del Lago.

Insomma, intorno alla gestione dei canili, le problematiche non mancano.

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