Toscana
Nuovo colpo dei ladri, obbiettivo l’asilo Scubidù
PIETRASANTA. Nei giorni scorsi il furto di 9 monitor per computer, e ancora di cibo, sapone, carta igienica e detersivo, alle elementari Ricci del Pollino, sabato notte il raid all’interno dell’asilo...
PIETRASANTA. Nei giorni scorsi il furto di 9 monitor per computer, e ancora di cibo, sapone, carta igienica e detersivo, alle elementari Ricci del Pollino, sabato notte il raid all’interno dell’asilo nido Scubidù di Città Giardino. Scuole cittadine nel mirino di bande di ladri che, evidentemente favoriti dalla mancanza, come in questi ultimi casi, di sistemi di allarme e video-sorveglianza, riescono ad introdursi con irrisoria facilità all’interno dei plessi didattici. Nel caso dello Scubidù i ladri, una volta forzato un ingresso, sono andati a rovistare fra gli effetti del personale della Cooperativa Compass, soggetto gestore del Nido, come da affidamento comunale.
Secondo una prima stima sarebbero stati rubati un personal computer, due macchine fotografiche digitali e ancora spiccioli, per un centinaio di euro complessivi, ‘ dote’ risparmiata per gli stessi bambini e finalizzata a piccole attività.
A dare l’allarme del furto, ieri mattina, una volta entrati a scuola, gli stessi addetti della Cooperativa che hanno immediatamente avvertito il Comando Vigili urbani.
Una problematica, quella appunto dei furti nelle scuole, che aveva spinto il dirigente del Comprensivo 1, Sandro Orsi, nei giorni scorsi, a chiedere un aiuto al Sindaco.
«Servono sistemi di allarme in quelle scuole dove non è presente alcun tipo di barriera o protezione” aveva detto. Richiesta che però, al momento, non può essere accolta dal Comune.
«In bilancio, dispiace dirlo, ma è la verità, non abbastanza soldi per poter acquistare ed installare dei sistemi di allarme là dove sarebbe necessario - sono state le parole in replica del sindaco Domenico Lombardi - faremo il possibile, con il prossimo anno, per stanziare una cifra che tenga conto di queste esigenze che rappresentano, ovviamente, una priorità per la scuola e per tutta la comunità».
Resta la tristezza di dover ormai presidiare le scuole e gli asili cittadini come fossero banche.
Sono gli amarissimi e velenosi frutti di questo squarcio di secolo, con una orda di disperati, in gran parte immigrati, che cercano tutto quello che ha un minimo di valore per andare avanti.
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