Gioco
Lirica, Fondazione in bilico
Il messaggio al commissario: un atto concreto o le chiavi tornano al Comune
TORRE DEL LAGO. Settimana cruciale per il futuro della Fondazione Festival pucciniano. Ieri pomeriggio, nella riunione di consiglio di indirizzo e consiglio di amministrazione, è passata la linea dura del presidente Giuseppe Ferrazza. Che al commissario prefettizio, Domenico Mannino, dopo il taglio subito al contributo erogato ha detto chiaro e tondo che, in mancanza di correttivi, il Comune di Viareggio può riprendersi la Fondazione. Comprensiva dei 4 milioni che il Comune ancora deve alla stessa Fondazione e del mutuo del teatro inaugurato appena quattro anni fa. Insomma, se la situazione rimane quella che è - con il taglio subito - si determina la causa di estinzione della Fondazione. E la lirica torna, armi e bagagli, nelle mani del Comune. Al quale la Fondazione lirica chiede un atto concreto: i 500mila euro mancanti nel bilancio di previsione 2012 e la patrimonializzazione al momento esistente solo in una delibera di intenti dell’amministrazione Lunardini.
Se questo atto concreto non ci sarà a poco servirà anche il milione di euro che il Governo si appresta a stanziare, con una legge che assicura l’entrata in maniera permanente. La somma - ha ricordato Ferrazza - è destinata ad investimenti. Certo non a “tappare” un bilancio al quale tutti gli Enti pubblici hanno concorso, come da accordi presi nei mesi scorsi, tranne il Comune commissariato.
Anche di questo si parlerà venerdì in Regione, nella riunione convocata dall’assessore alla cultura, Cristina Scaletti. Riunione alla quale parteciperanno anche i parlamentari locali che sul tavolo dovrebbero poter mettere il via libera alla legge regionale, atteso per la giornata di giovedì.
Insomma: la “palla” del che fare di Puccini e della sua musica in riva ala lago, in questo momento è tutta nella mani di Domenico Mannino . Che al taglio operato sul Pucciniano ha opposto la conferma del contributo di 1 milione e 400mila euro per il Carnevale.
Forte della grande confusione sotto il cielo della musica creata dall’amministrazione Lunardini che in due giorni ha approvato due delibere diverse per il Pucciniano: una datata 25 maggio e una datata 28. Nella prima ci sono 800mila euro certi, nella secondo una cifra «fino ad un massimo di 800mila euro» a secondo di come sarebbe andata la mietitura della tassa di soggiorno. (d.f.)
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