Sicurezza
In arrivo il blocco delle sale operatorie
«Alcune aziende sanitarie locali taglieranno sulla chirurgia programmata per chiudere i propri bilanci col segno positivo. La scure dell'Asl 12 della Versilia, che nel 2011 ha affrontato 6.099...
«Alcune aziende sanitarie locali taglieranno sulla chirurgia programmata per chiudere i propri bilanci col segno positivo. La scure dell'Asl 12 della Versilia, che nel 2011 ha affrontato 6.099 interventi programmati, andrà a colpire l'attività di chirurgia ortopedica programmata fino a fine anno. Il risultato? Sì risparmio, ma anche un sensibile allungamento delle liste d'attesa e, quindi, del malessere dei cittadini che si rivolgono alla sanità pubblica soprattutto perché non si possono permettere di andare da quella privata». È quanto sostiene il consigliere regionale di "Più Toscana", e membro della IV commissione "Sanità", Gian Luca Lazzeri, che ha presentato un'interrogazione all'assessore Marroni chiedendo in quali strutture ci sarà l'interruzione degli interventi chirurgici programmati, fino a che data e quale sarà l'impatto della manovra sia dal punto di vista sanitario che amministrativo. «Come al solito - interviene la consigliera regionale del Gruppo Misto e coordinatrice regionale di Identità Toscana, Marina Staccioli - a pagare sulla loro pelle sono le fasce più deboli, ovvero i cittadini bisognosi e i dipendenti delle cooperative che lavorano presso le strutture ospedaliere. Cosa facciamo? Blocchiamo le operazioni per due mesi per pareggiare il bilancio, riversandole nel 2013 per poi magari essere costretti a fare la stessa cosa però per quattro mesi, e poi sei, fino a dover bloccare tutto per un anno? I tagli - conclude - devono essere fatti sugli sprechi della gestione, ma anche sugli stipendi dei dirigenti e su aspetti secondari della gestione come gli uffici stampa, non sui servizi».
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