Italia
Forte-Pietrasanta Buratti ricorda «Siamo l’eccellenza»
Il sindaco sottolinea che la guida Michelin ha premiato tre locali cittadini: una sorta di record per tutta l’Italia
FORTE. «Sembrerà strano ma la presenza di tre ristoranti stellati dalla Guida Michelin 2013 per un centro abitato così piccolo costituiscono un fatto pressoché unico in Italia e al contempo sottolineano non solo il prestigio di alcuni locali top, ma anche un prestigio più allargato della città che ha ripercussioni e influenze sull’intero comparto turistico cittadino».
Lo ha sottolineato, ieri il sindaco Umberto Buratti che ha anche aggiunto: «Questa, credo che sia anche una risposta di fatto a chi ci accusa di aver perso il vecchio appeal a favore di nuove realtà»
Il riferimento è chiaramente alla polemica nata sul web sul fatto che oggi Pietrasanta tiri più di Forte dei Marmi. Un fatto indubitabile, se si guarda a certi fenomeni culturali che la Piccola Atene possiede e che Forte in questi anni (gli anni di Bertola, per intenderci) ha perduto, forse per sempre, se si esclude il premio Satira Politica.
«Intanto – ha continuato Buratti – in attesa di farlo di persona, mi voglio complimentare pubblicamente con i ristoranti cittadini che ancora una volta hanno raccolto i favori dei critici gastronomici della Michelin, ma so che anche le altre guide pur nell’autonomia dei giudizi di ciascuna hanno sostanzialmente ribadito le loro classificazioni, e questo fatto di costituire una polo enogastronomico di grande pregio nell’offerta italiana ci inorgoglisce tutti. Spero, peraltro, che possa spingere gli altri operatori cittadini verso l’eccellenza che questi colleghi hanno già raggiunto».
«Ho volutamente iniziato da questo fatto per dire che il Forte non è poi quella realtà opaca da cui tutti sono in fuga o quasi che qualcuno vorrebbe far credere. E’ più semplicemente una realtà imprenditoriale viva, che deve fare i conti con molti fattori, la stragrande maggioranza dei quali sono storici e con i quali ci si misura anno dopo anno da chissà quando.
« Se poi devo dire la mia opinione, io aggiungo semplicemente – ha proseguito il sindaco - che respingiamo con fermezza ogni accusa in merito, perché al Forte, ed è un dato di fatto, si va al mare in stagione, si fa shopping di alto livello, si fa ristorazione di primissima scelta come testimoniano le grandi guide e si sta in villa. Insomma c’è una “way of life” cittadina improntata alla tradizione, e soprattutto non intendiamo “sequestrare” i nostri frequentatori che devono andare, e lo diciamo da sempre, per esempio a cenare a Pietrasanta, ma anche a Seravezza e in Alta Versilia fortificando l’unica realtà reale versiliese che si estende appunto da Stazzema alla spiaggia.
«Esattamente come ha fatto qualche nome celebre in questi giorni che ha sì cenato a Pietrasanta, ma solo dopo aver pranzato…al Forte».
«Tanti anni fa si andava a fare la spesa alla bottega sotto casa, - ha ribadito il sindaco - mentre oggi si va tutti nei supermercati ubicati qua e là nel comprensorio, e quindi bisogna prendere atto dell’evoluzione che c’è stata in tutti i campi, così come sono cambiati gli equilibri abitativi e le offerte. Ragion per cui - ha proseguito Buratti - non c ‘è nulla di eccezionale se certe località della Versilia storica riescono a proporsi con successo in un settore piuttosto che in un altro, l’importante è che si esca dalla Versilia dei campanili, e si offra tutti assieme un prodotto che abbia fascino e competitività pur nelle sue diverse componenti turistiche e geografiche».
Fine d’anno incalza: a proposito come sarà il Natale che si prepara al Forte?
«Per quanto ci riguarda – ha concluso il sindaco Buratti - stiamo lavorando con il solito impegno al programma degli eventi natalizi cercando di arricchirlo e di riuscire a calamitare l’interesse di chi ci sceglierà comunque, a prescindere dalla tradizionale concorrenza delle località sciistiche di montagna che, come sempre, si farà sentire. Noi guarderemo già al 2013, anno per cui Forte dei Marmi sarà città europea dello sport, convinti di poter dimostrare che la fiducia dell’Europa dello Sport è stata ben riposta».
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