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Vittime della strada, un tabernacolo per loro

VIAREGGIO. C’era davvero tanta gente, ieri pomeriggio, all’inaugurazione del tabernacolo intitolato alla "Madonna dei ragazzi della strada", recuperato a Biocchio da un ex casottino dell’Anas. L’occa...

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VIAREGGIO. C’era davvero tanta gente, ieri pomeriggio, all’inaugurazione del tabernacolo intitolato alla "Madonna dei ragazzi della strada", recuperato a Biocchio da un ex casottino dell’Anas. L’occasione non era casuale: ieri, infatti, era la giornata mondiale che l’Onu ha voluto dedicare alle vittime della strada. . L'iniziativa è nata da un gruppo di volontari dell'oratorio della Parrocchia di Santa Rita che ha avuto dal Comune il comodato d'uso del piccolo fabbricato. Il gruppo si è fatto carico dell'intero lavoro, portato avanti esclusivamente con mezzi propri ed a titolo gratuito. La storia del recupero della struttura è raccontata nel libro di Marco Zerini "Un Tabernacolo per Maria - Storia della Madonna dei ragazzi della strada".

L’intento è di avere uno spazio, visibile, che «aiuti a riflettere su quanto sia importante mettere in atto comportamenti corretti alla guida, evitare l'uso di sostanze psicoattive, alcol in primis, evitare distrazioni e, in ultima istanza, di quanto sia urgente aiutare, soprattutto i ragazzi, a scegliere comportamenti salutari e modalità di divertimento più sane. Un monito e una responsabilità per tutti noi, che il tabernacolo contribuisce a rendere viva nelle nostre vite. Il Tabernacolo di Maria è un segno tangibile di una richiesta di aiuto e di protezione perché percorrendo la strada non si perda la vita».

L'inaugurazione del Tabernacolo nella Giornata mondiale Onu del Ricordo delle vittime della strada - spiegano i promotori dell’iniziativa - «ci induce a comunicare le riflessioni delle Associazioni familiari e vittime della strada: non sono le vittime che hanno bisogno di essere ricordate, ma siamo noi che abbiamo bisogno di ricordare le vittime per liberarci dai comportamenti irresponsabili, prepotenti od omissivi e inosservanti delle norme, che distruggono vita e salute, minando la civile convivenza«.

A tutti l'invito a riflettere sul forte messaggio inviato all'Aifvs (Associazione italiana familiari vittime della strada) da Giovanni Paolo II, «un messaggio che ci sprona ad un impegno coraggioso e militante per raggiungere il nostro obiettivo di fermare la strage stradale: "Non ci si rassegni mai a considerare le vittime della strada come un fatale ed inevitabile pedaggio da pagare al progresso… incrementare le iniziative per il rispetto del fondamentale valore della vita"».

L’iniziativa è stata patrocinata da: Comune di Viareggio, Associazione europea familiari e vittime della strada, Associazione italiana familiari e vittime della strada, Comitato “Non la Bevo” Viareggio, Fondazione Elisabetta e Mariachiara Casini.

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