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Targhe rubate al bus del Dornbirn

Targhe rubate al bus del Dornbirn

I tifosi del Forte ricambiano l’analogo furto subito in Austria. La società si dissocia

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FORTE DEI MARMI. Sette giorni prima, nella trasferta austriaca di Coppa Cers a Dornbirn, al pullman della squadra di hockey su pista del Forte dei Marmi erano state rubate le targhe. Sabato sera, in occasione della sfida di ritorno al palazzetto dello sport di Vittoria Apuana, qualcuno ha pensato bene di restituire lo “scherzetto”. E così, quando i giocatori e i dirigenti della società austriaca, finita la partita, sono saliti sull’autobus per andare in albergo (il bus, fra l’altro, non era parcheggiato nel recinto del palazzetto riservato agli ospiti ma in una zona fuori mano), si sono accorti che qualcuno - prima o durante l’incontro, per altro vinto agevolmente dai rossoblù per 6-1 - aveva portato via le targhe.

La società rossoblù, per bocca del suo presidente Piero Tosi, si è immediatamente dissociata dal gesto ed ha condannato l’episodio. «Non appena abbiamo saputo quello che era accaduto, abbiamo subito contattato la società austriaca per scusarci di quanto accaduto. Si tratta di un gesto stupido che per altro mette in cattiva luce l’immagine della nostra società e più in generale dell’Italia», spiega il numero uno della società rossoblù.

Ma Tosi è andato anche oltre. «Abbiamo fatto appello su Facebook ai nostri tifosi perché riportassero le targhe all’albergo dove era alloggiata la squadra ospite. O comunque le facessero ritrovare loro da qualche parte. Purtroppo l’appello è caduto nel vuoto. E di questo ne siamo profondamente dispiaciuti. Spero almeno che questo gesto non sia stato premeditato».

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