Il Tirreno

Versilia

Passeggiata, quattro ricorsi al Tar

di Donatella Francesconi
Passeggiata, quattro ricorsi al Tar

I commercianti furibondi per la chiusura del dialogo con il Comune. Vannozzi: faranno un sol boccone di spiaggia e attività

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VIAREGGIO. «Caro Comune, tanto per cominciare le aiuole te le curi da solo...». Va giù duro Roberto Vannozzi, presidente del Comitato Passeggiata, all’indomani del rifiuto del commissario prefettizio Domenico Mannino di fare un passo indietro sulla delibera approvata dalla Giunta Lunardini un minuto prima di lasciare il palazzo comunale. Delibera con la quale i locali della Passeggiata si ritrovano con un taglio netto di sedie e tavoli. «Avevamo avviato la richiesta di adottare le aiuole - spiega Vannozzi - ma ora non siamo più disponibili...Il Comune farà da solo e se non sarà in grado, là dove ce ne saranno gli estremi, procederemo anche con denunce se la Passeggiata non sarà tenuta come si deve».

Intanto, da mercoledì - giorno dell’incontro infausto - ad oggi, annuncia Vannozzi, lo studio legale Righi-Morbidelli ha presentato quattro ricorsi al Tribunale amministrativo regionale. La strada del confronto non ha portato a niente, con il commissario prefettizio trincerato sul diktat della Soprintendenza. Sia per quanto riguarda la metratura disponibile per le verande storiche (quelle in muratura, sanate), sia per quanto attiene alla disposizione relativa ai “coni visivi”, con mare che deve essere visibile fin dalla strada nelle traverse tra via Buonarroti/Foscolo e la Passeggiata.

«Il commissario e gli uffici comunale sono stati chiari nel darci quella che viviamo come una vera e propria pugnalata alle spalle - ricorda Vannozzi -: la Soprintendenza è sovrana». Quando toglie sedie, tavoli e posti di lavoro in nome del “bello”, come quando acconsente al moltiplicarsi di metri cubi di costruzioni nell’area dell’ex Casa del fascio.

Nei prossimi giorni i commercianti della Passeggiata torneranno a riunirsi in assemblea: «Lì decideremo cosa fare per manifestare il nostro disagio, qualche idea c'è già... E c’è già chi non si tiene più..». Così come ci sono già commercianti, per esempio quelli di una pizzeria, che proprio in questi giorni hanno lasciato a casa cinque persone tutte d’un colpo.

Vannozzi, titolare storico della gelateria “Galliano”, nata col nonno, ha un’idea precisa su cosa possa aver determinato questo tipo di scelte: «C’è gente che ha appena fatto investimenti, attività che sono state rilevate da due anni appena e i titolari hanno investito. Ma il quadro è quello che per la maggior parte si tratta di persone che hanno in affitto la struttura dai concessionari. E c’è già che si è sentito dire “se te ne vai ho già che viene al posto tuo”. Mi sa che è una cosa tipo Bolkestein: c’è chi in un solo boccone vuole prendersi tutto, dalla spiaggia alla Passeggiata... Perchè non si spiega altrimenti tanta cattiveria...».

L’ultimo aspetto dello scontro Passeggiata-Comune è quello legato alle raccomandante che ha recentemente inviato la Viareggio patrimonio per il rinnovo del suolo pubblico: «Ci viene chiesto di presentare i progetti in base alla normativa comunale che contestiamo e che entra in vigore a fine marzo: bene, non se ne parla nemmeno. C’è una norma comunale ancora valida e noi a quella ci atteniamo. Punto».

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