Il Tirreno

Versilia

Piazza Piave rinasce ma la partecipazione è ancora scarsa

di Simone Pierotti
Piazza Piave rinasce ma la partecipazione è ancora scarsa

Contro il degrado arriva il mercatino delle “mignagnore” Ma deve lottare con una città assente e troppa burocrazia

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VIAREGGIO. Un mercatino che vende libri usati, giocattoli e utensili vari non può essere la sola panacea di tutti i mali che affliggono piazza Piave.

Eppure, è giusto considerarlo un punto di partenza per la riappropriazione, da parte dei viareggini, della loro città.

Ne è convinta Manuela Granaiola che, in questa occsione, non parla in qualità di senatrice del Partito Democratico bensì da esponente dell'Auser Filo d'Argento. La onlus che si occupa di anziani è, infatti, tra le associazioni che hanno messo in piedi per l'intera giornata di ieri il “mercatino delle mignagnore” (delle cose piccole, delle frivolezze come si dice in viareggino) nella centralissima piazza Piave, a due passi dai viali a mare, luogo dove imperano degrado e incuria e, sopratutto, gli spacciatori.

L’idea di fondo, sostanzialmente, è la medesima che ha condotto all'organizzazione delle Notti Bianche nella Pineta di Ponente: riportare i viareggini nei polmoni verdi della città, renderli movimentati e illuminati in modo da tenere lontani i malintenzionati. Perché, alla fine, bastano alcune bancarelle per attirare l'attenzione dei cittadini e animare una pineta.

A fianco dell'Auser ci sono l'associazione Libere, l'Araba Fenice onlus e la casa di riposo Sacro Cuore di Gesù. Ma l’obiettivo è quello di arrivare a coinvolgere anche altri soggetti.

«Vogliamo ridare dignità a piazza Piave e liberarla da cattive frequentazioni» dice Granaiola. «Questa mattina (ieri, ndr) c'è stato un bel viavai di persone che avevano letto dell’iniziativa sui giornali. Pochissimi, invece, i residenti della piazza che sono scesi a dare un’occhiata. Chissà, magari sono solamente demoralizzati. Ma quello della scarsa partecipazione della città resta un problema concreto».

Ulteriori ostacoli arrivano dalla burocrazia: tra permessi e bollettini vari riuscire a mettere in piedi il mercatino è stata un’impresa non di poco conto. Ma la senatrice e le rappresentanti delle altre associazioni sembrano determinate: «Vorremmo ripetere questa iniziativa ogni sabato e abbiamo già avviato dei contatti per l'organizzazione di un evento natalizio per i bambini. Ci auguriamo, naturalmente, che il coinvolgimento sia sempre maggiore. Perché la sicurezza di Viareggio passa anche, e soprattutto, dalla riappropriazione dei propri luoghi simbolo».

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