Il Tirreno

Versilia

Passaggio di mano

per lo storico «Menghino»

di Donatella Francesconi

VIAREGGIO. Da provare per credere la pizza con…le triglie. Passaggio di mano per la trattoria-pizzeria “Menghino”, in via Pucci dietro le Poste, locale storico della città.Alessandra Vitelli, figlia...

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VIAREGGIO. Da provare per credere la pizza con…le triglie.

Passaggio di mano per la trattoria-pizzeria “Menghino”, in via Pucci dietro le Poste, locale storico della città.Alessandra Vitelli, figlia dell’ex presidente del Cai di Viareggio e lo chef Michele Brescianini, segretario di Rifondazione, chef di professione che, dietro i fornelli della celebre locale, si autodefinisce “capobanda di una banda di matti...”.

Banda che in cucina ha arruolato il giovane ma promettente Alessandro Piccolomini, mentre in sala la clientela sarà accolta dai modi impeccabili di Giulia e Francesco.

«L’intenzione – spiega Brescianini – è quella di proseguire nel solco della tradizione: pesce di casa nostra, ma anche piatti di carne della nostra tradizione, cacciagione, la folaga, il cinghiale, il daino del Parco, i matuffi coi coltellacci, baccalà, stoccafisso, piatti viareggini e pizza con l’impasto impareggiabile di Carlo Lippi».

Brescianini ha puntato molto anche sul bere: «Ho intercettato una selezione di vini toscani e trentini imbottigliati dai produttori». Mentre per le birre la bavarese sponsor dell’Oktoberafest, quella artigianale del Birrificio degli Archi e la Petrognola, direttamente dalla Garfagnana. A sostenere l’impresa della “banda” la presenza discreta ma fondamentale degli storici titolari della trattoria: Giovanna Lazzarini ed il marito Carlo. “Perché Giovanna e Carlo sono un'istituzione...”, commenta lo chef.

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