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Il Comune dichiara guerra agli evasori con “Tosca”

CAMAIORE. In tempi di vacche magre, quando i soldi scarseggiano nelle tasche dei cittadini ma sono sempre meno anche nelle casse degli enti pubblici, la caccia ai furbetti delle tasse, cioè chi non...

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CAMAIORE. In tempi di vacche magre, quando i soldi scarseggiano nelle tasche dei cittadini ma sono sempre meno anche nelle casse degli enti pubblici, la caccia ai furbetti delle tasse, cioè chi non paga, si fa più agguerrita. E ad affinare l’ingegno per intercettare, sanzionare e recuperare le cifre dovute non sono solo la Finanza o l’Agenzia delle Entrate. Ma anche i Comuni, le Province e le Regioni.

Camaiore non è da meno di questi tempi. E ha deciso di dichiarare guerra agli evasori adottando uno strumento messo a punto dalla Regione Toscana e ribattezzato “Tosca”. Niente a che vedere, ovviamente, con l’eroina pucciniana. Qui si tratta di andare a scovare gli evasori fiscali tramite un innovativo sistema informatico. Tanto nuovo quanto, nella suo meccanismo di base, banale. “Tosca” consente di scovare più facilmente chi imbroglia il fisco attraverso l’incrocio di più banche dati della pubblica amministrazione: anagrafe, tributi locali, concessioni edilizie, attività produttive, riscossioni e pagamenti, redditi, locazioni, utenze elettriche, motorizzazione e Aci. Una delle novità più significative di “Tosca” è che parte dei soldi recuperati verranno trattenuti dal Comune e potranno dunque essere re-investiti in servizi al cittadino.

«Si tratta di uno strumento davvero utile che, insieme all’introduzione dell’Equometro dal prossimo anno, ci consentirà di contrastare con più efficacia il fenomeno dell’evasione fiscale nel nostro territorio – spiega il sindaco Alessandor Del Dotto – e che ci permetterà di perseguire con più forza gli obiettivi di equità verso cui è indirizzata tutta la nostra attività amministrativa. Un importante sistema grazie al quale potremo finalmente dare contributi ed esenzioni a chi davvero ne ha bisogno: questa si chiama giustizia sociale».

Avvertiti, dunque, tutti coloro che fino ad oggi hanno “dimenticato” di pagare l’Imu o la tassa sui rifiuti. O chi ha beneficiato, sulla base di false attestazioni, di sgravi ed esenzioni.

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