Il Tirreno

Versilia

decine di ordinanze

di Marco Pomella

CAMAIORE. Da una parte la passeggiata di Lido, le piazze, i giardini privati delle villette che senza palme rischiano di perdere la propria identità, la propria peculiarità. Dall'altra i costi, non...

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CAMAIORE. Da una parte la passeggiata di Lido, le piazze, i giardini privati delle villette che senza palme rischiano di perdere la propria identità, la propria peculiarità. Dall'altra i costi, non certo abbordabili, non certo alla portata di tutti.

Quando il punteruolo rosso attacca, sono guai. La presenza dell'insetto, anche a Lido, si sta intensificando: fioccano le ordinanze comunali di abbattimento delle piante, indirizzate ai privati. Ma tante anche le palme già trattate o tagliate nelle piazzette pubbliche. Il problema è ambientale e economico. I prezzi delle ditte nel prevenire l'attacco del punteruolo, o nell'abbattere la palma già malata, sono alti. Specie se ci si rivolge a ditte specializzate, che assicurano un trattamento efficace e a norma di legge.

Come capita in molti casi prevenire è meglio che curare. Non solo perché se si agisce per tempo si può salvare la pianta, ma anche perché per trattare una pianta sana e prevenire l'attacco del punteruolo ci vogliono dalle 60 alle 150 euro, per abbatterla e conferirla tra i rifiuti speciali ci possono volere anche 3.000 euro a palma. Poco cambia se ci si rivolge ad una società pubblica, come l'Ersu che da tempo si sta specializzando in questo servizio, o ad una privata. Purché rispetti le leggi (e non sono pochi, di recente, i casi di multe salate per il trasporto senza alcun criterio delle palme tagliate).

La prevenzione per gli alberi ancora sani costa tra le 60 e le 150 euro a pianta, e ne devono essere effettuate due all'anno. «Non esiste – ci spiega Sandro Frugoni, il tecnico preposto alle gestione del settore disindfestazione di Ersu – un’antagonista certo e sicuro del punteruolo rosso, né dal punto di vista naturale né chimico». Tuttavia un rimedio – che già ha avuto l'ok dell'istituto di sanità – c'è. È il sistema di prevenzione per endoterapia: consiste in una iniezione nel fusto della pianta di un cocktail di principi attivi, un insetticida sistemico, capace cioè di entrare in circolo per l'intera pianta. «A questo si aggiunge un regolatore di crescita – spiega Frugoni - un principio attivo che non fa sviluppare le larve». Alcune ditte aggiungono anche un funghicida: più che contrastare il punterulo serve da rivitalizzante della palma, stressata dalle potature e dalle iniezioni. Oltre all'endoterapia molte ditte agiscono con una doccia picale: il prodotto insetticida viene calato a pioggia e irrorato dalla chioma in giù.

Se non si fa in tempo a trattare la palma e viene attaccata dall'insetto, c'è poco da fare: bisogna abbatterla. I costi dipendono dall'altezza e dal numero di palme. Le piante infatti vanno defogliate, sezionate per tronchi (sostenendo il tronco con una gru), e portate (con un camion) in discarica, conferite come rifiuto speciale. Tagliare una palma non è semplice come per qualsiasi altro albero: le lame si impastano, vanno sostituite spesso, c'è bisogno di almeno tre persone. Senza contare che, se la palma è più alta di due metri, per legge non si dovrebbero usare scale, ma carrelli elevatori. Ecco quindi che si fa presto perché il prezzo vada dalle 1.000 alle 3.000 euro ogni palma. Ecco perché conviene agire prima che sia troppo tardi: quando l'insetto ha già infestato la pianta davanti casa, il Comune non lascia scampo: abbattere, a proprie spese.

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