Sicurezza
Presi con 336 chili di hashish
Maxisequestro di droga in autostrada: in carcere i due corrieri
PISA. Quasi tre quintali e mezzo di droga recuperati sul tratto versiliese dell’autostrada Genova-Rosignano. E due corrieri in carcere. E’ il bilancio di una operazione della squadra antidroga della questura di Pisa che la notte scorsa ha intercettato e sequestrato un ingente carico di hashish destinato a rifornire la Toscana, la Versilia e altre zone del centro Italia.
Si tratta di oltre 336 kg di sostanza stupefacente bloccati sull’autostrada A12 Genova-Livorno poco prima del casello di Viareggio e destinati nell’area al confine tra le province di Pisa e Firenze, dove il carico sarebbe stato consegnato per lo stoccaggio e il successivo rifornimento delle bande locali.
In manette sono finiti due marocchini: Ben Youssef Khelelaine, 42 anni, già segnalato per reati connessi agli stupefacenti, indicato come il corriere della droga, e Brahmi Bousselham, 48 anni .
I panetti, variamente colorati (e di diversa qualità fra di loro) sono stati mostrati tutti in conferenza stampa ieri in questura.
«Abbiamo intercettato il carico al momento dello sbarco nel porto di Genova - ha spiegato il capo della squadra mobile pisana - e lo abbiamo seguito per chilometri salvo poi decidere di intervenire, insieme alla polizia stradale, quando abbiamo temuto qualche intoppo e che la spedizione potesse andare a buon fine».
Il blitz è scattato diversi giorni fa ma la polizia fornisce pochi dettagli sui tempi precisi dell’operazione, poiché sono ancora in corso le indagini per individuare gli acquirenti dell’hashish che sarebbe poi stato immesso sul mercato e che avrebbe fornito guadagni probabilmente superiori ai 5 milioni di euro, mentre l’acquisto dello stupefacente all’ingrosso, secondo le stime della polizia, sarebbe costato circa 250 mila euro.
I panetti di hashish, alcune centinaia e di varie dimensioni, erano stati stipati in alcune intercapedini appositamente realizzate sotto il vano di carico, lungo le pareti e sul tetto del furgone che li trasportava e a bordo del quale viaggiavano Ben Youssef Khelelaine, e Brahmi Bousselham, che apparentemente era incaricato di fare da “scorta” al connazionale diretto in Toscana per trasportare il carico.
La merce, secondo quanto ricostruito dalla polizia, è stata imbarcata a Tangeri, ha fatto scalo a Barcellona, e da qui ha raggiunto il porto di Genova.
I due marocchini sono accusati di traffico internazionale di sostanze stupefacenti e, con l’attuale ordinamento (dpr 309/1990 articolo 80) rischiano fino a trenta anni di carcere a causa dell’aggravante costituita dall’ingente quantità.
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