Il Tirreno

Versilia

I soldi non ci sono a rischio il Cup e il centro prelievi

di Marco Pomella

La convenzione per i servizi al distretto potrebbe saltare Pierucci e Carrara: «Tagliati altri fondi, ma li salveremo»

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CAMAIORE. Rischio chiusura per il Cup e il centro prelievo di Camaiore. Salvo, forse, solo il servizio di primo soccorso dell'ex ospedale di Camaiore. Non c'è infatti alcuna certezza che le tre convenzioni in scadenza tra Comune, Asl e Misericordia di Camaiore vengano rinnovate. In ballo qualche decina di migliaia di euro, che pare non ci siano risorse a disposizione. Tra bendaggi, iniezioni, steccaggi, vaccinazioni ed elettrocardiogramma sono più di 2.000 le prestazioni assicurate ogni anno dal primo soccorso di Camaiore. «Il servizio - spiega l'assessore al sociale Andrea Carrara - era stato attivato con un fondo straordinario di 30 mila euro dalla precedente amministrazione. Scavando nel bilancio i fondi crediamo di poterli trovare, per questo che è un servizio prioritario per la comunità.

Ormai tanti, specie dalle colline, vengono a Camaiore a fare un piccolo intervento, anziché perdere tempo ed ingolfare l'ospedale di Lido». Proprio per discutere di questo si riuniranno la prossima settimana il sindaco, l'assessore Carrara e quello al bilancio Marcello Pierucci, il presidente della Misericordia Matteucci e i vertici di Asl e Società della salute. Queste ultime due infatti dovrebbero garantire gli altri due servizi a rischio: il cup (quasi 7.000 prenotazioni l'anno) e il centro prelievi. «C'è molta incertezza - spiega Carrara - su quello che sarà il futuro della Società della Salute e la capacità di spesa e di investimento dell'Asl, con i tagli della Regione e dello Stato. Se loro fanno mancare il loro contributo, non so quanto riusciremo a salvare con il nostro bilancio». Perdere questi servizi significa per un camaiorese (o, peggio, per chi abita sulle colline) dover arrivare forse alla Misericordia di Capezzano, che pare godrà del rinnovo della convenzione, oppure alla Coop di Viareggio. «Siamo consapevoli e nessuno deve convincerci dell'importanza di questo servizio. Sia per la cittadinanza - dice Marcello Pierucci - sia per decongestionare l'ospedale e le altre strutture sanitarie. Purtroppo dobbiamo fare i conti con sempre meno risorse.

Proprio ieri da Roma ci hanno comunicato che ci taglieranno altri 1,3 milioni di euro dal bilancio. La Regione taglia del 50% i 140 mila euro dei fondi destinati ad emergenza abitativa. È triste da constatare, ma con le risorse attuali siamo costretti a fare un ragionamento di priorità anche sui servizi essenziali». Da parte del Comune c'è almeno la garanzia che si cercherà fino all'ultimo di non perdere questi tre importanti servizi sul territorio. "E' importante mantenere vivi questi servizi sociali e sanitari - conclude Carrai con amarezza - anche perché temo che i problemi e i disagi nel 2013 si accentueranno».

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