Il Tirreno

Versilia

«Verande, Mannino non se ne lavi le mani»

di Donatella Francesconi
«Verande, Mannino non se ne lavi le mani»

Massimiliano Baldini (Movimento cittadini): la città che muore non può essere governata con criteri ragionieristici

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. La sensazione diffusa è che il commissario prefettizio, Domenico Mannino, passi poco tempo in città: è il coro della protesta dopo il “no” alle richieste di commercianti e categorie in merito al nuovo Regolamento per gli arredi della Passeggiata. I commercianti l’hanno ribadito chiaramente: sì agli investimenti sulle nuove verande che superino il fai da te attuale, no al taglio di tavoli e sedie e spazi per il pubblico all’esterno di locali che, con i tagli previsti, possono solo gettare la spugna.

«Il commissario prefettizio non può limitarsi a fare il notaio ma deve operare, per quanto la natura del suo ruolo non abbia contenuto politico, tenendo in considerazione le esigenze delle categorie economiche della città e quindi le esigenze di tante imprese e di tanti posti di lavoro che non possono essere pregiudicati a causa delle rigide prese di posizione della Soprintendenza di Lucca». Massimiliano Baldini, coordinatore del Movimento cittadini, non usa mezze misure: «L'attuale momento di crisi economica che attraversa il Paese come la nostra città, a dire il vero ogni giorno più grave, ogni giorno più esteso, non può essere governato con meri provvedimenti ragionieristici.È necessario che anche il commissario, di fronte alle valutazioni della Soprintendenza, evidentemente contrarie alle più elementari regole di buon senso in un quadro come quello attuale, utilizzi ogni strumento in suo possesso per arginarne i devastanti effetti sulla comunità». Insomma, Mannino «non faccia come Ponzio Pilato, si dimostri attento alle esigenze della città comportandosi da amministratore pubblico che conosce i principi del “buon padre di famiglia" e non si nasconda dietro la pedissequa applicazione del semplice dettato letterale delle norme di legge. L'economia di Viareggio è in ginocchio, basta girare per le strade per rendersene conto, duramente colpita dalla crisi e da un degrado mai visto prima. Sinceramente siamo tutti stufi che i soliti burocrati, al sicuro ed al caldo dei loro palazzi e lontani anni luce dai bisogni e dalle esigenze di chi sta versando lacrime e sangue per mantenere in piedi le proprie attività, garantendo i posti di lavoro malgrado una tassazione "folle", continuino ad imporre visioni totalmente avulse dal contesto concreto e reale nel quale ci troviamo oggi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa