Il Tirreno

Versilia

Un’ultima bevuta al Bulldog per l’addio di Nicola Lenzi

di Luca Basile

FORTE DEI MARMI. Una notte, una sola notte per un lungo addio, quello che cela in sé ricordi, risate, aneddoti, rimpianti e lacrime. Nicola Lenzi, lo storico titolare del Bulldog, la birreria-cult di...

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FORTE DEI MARMI. Una notte, una sola notte per un lungo addio, quello che cela in sé ricordi, risate, aneddoti, rimpianti e lacrime. Nicola Lenzi, lo storico titolare del Bulldog, la birreria-cult di Forte, se ne è andato per sempre una decina di giorni fa per un brutto male. Ma Nicola, domani sera, a partire dalle 17, rivivrà nel suo Bulldog, riaperto per un’ultima volta: quella dei saluti, degli abbracci e del dolore di familiari e amici che ancora oggi non riescono a condividere quel vuoto. Perchè Nicola, 46 enne fortemarmino, era tracimante in tutto; nell'entusiasmo, nella follia, nella genialità, nei suoi scatti d'ira come nelle riconciliazioni. Nel dare soprattutto agli altri.

E allora sempre domani, a partire dalle 17, i familiari rialzeranno la saracinesca del Bulldog – là dove Vittoria Apuana sconfina in terra di Cinquale - per accogliere tutti coloro, fra calici al cielo e boccali di birra, vorranno salutare ancora una volta chi non c’è più.

«Nell’occasione festeggeremo anche il compleanno della piccola Sharlene, una delle figlie di Nicola. Noi, i suoi amici dell'Hockey Forte - racconta Alessandro Carducci - ci saremo tutti: prima e dopo la partita al palazzetto. E sarà bello ritrovarsi ancora una volta intorno per un grande amico che non c’è più. Ci sarà molta tristezza, è inevitabile, ma anche voglia di abbandonarsi ad una risata, perché ogni istantanea di Nicola, di per sé, è già motivo di sorriso. Sarà una sorta di ultima volta, in un locale dove tutti noi siamo cresciuti. E sarà bello farlo con la famiglia di Nicola». Del Bulldog, calato il sipario su una notte che tutti vorranno vivere fino all'ultimo istante, resterà, alla fine, solo il ricordo di un locale diventato mito che, inevitabilmente, andrà a sfiorire nel tempo. Anche se di tanto in tanto, sarà bello e struggente sfogliare le pagine di una storia generosa di vitalità, eccessi e amicizie.

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