Il Tirreno

Versilia

Lido, la furia dei commercianti

di Gabriele Dini

La protesta: «Niente luci natalizie e risorse solo per Camaiore, qui è diventato un deserto»

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LIDO. C’è chi nel week-end si ritrova in cassa meno della metà di quello che guadagnava l’anno scorso ma non si arrende. E chi invece, di fronte alla Lido diventata un deserto, ha deciso di abbassare le serrande.

A unire i commercianti di Lido è la rabbia per essere diventati la «periferia» del comune, soprattutto in questo periodo pre-natalizio.

Nonostante la giornata di sole ieri mattina questa rabbia era facile da intercettare. «Stare aperti non seve a nulla - commenta con amarezza un commerciante mostrando un mucchietto di ricevute - nel week-end abbiamo messo insieme pochi euro. Nello stesso periodo l’anno scorso avevanmo in cassato più del doppio». Intanto i fornitori incalzano, le bollette non tardano mai ad arrivare, e la seconda rata dell’Imu attende al varco gran parte delle attività. A mancare sono solo i clienti. «Sono sicuro che in tanti getteranno la spugna - aggiunge ancora il negoziante - sostenere le spese è diventato impossibile».

Per trovare qualcuno in questa mattinata di sole bisogna andare al bar Sirena. «Noi non ci lamentiamo - spiega la cassiera - anche se il calo rispetto agli altri anni è notevole. Soprattutto di sera non si vede in giro nessuno». Fuori dal locale incontriamo il titolare Marco Corfini. «Ormai qui siamo come abbandonati - spiega - le uniche iniziative sono i mercatini che arrivano con sempre meno banchetti. Non è neanche una bella cosa da vedere. Se deve essere così preferisco che davanti al mio locale non ci vengano nemmeno. Chi li organizza dovrebbe far capire agli ambulanti che non possono venire solo in estate quando c’è tanta gente».

Un altro punto dolente - come conferma anche la proprietaria di un negozio di accessori per la casa in procinto di alzare la saracinesca - sono sicuramente le decorazioni di Natale. Il Comune ha tagliato tutti i contributi. In qualche zona del comune - come Secco o Capezzano - i commercianti hanno messo insieme le forze e hanno organizzato un’illuminazione natalizia.

In Passeggiata sembra che ognuno debba arrangiarsi da solo. A segnalare questa situazione paradossale è lo stesso Corfini. «Alle riunioni di Confcommercio stanno venendo pochissime persone - spiega ancora - in questo modo arriveremo a Natale senza una decisione. Io farò da solo comprando qulache decorazione».

Il messaggio è rivolto anche a molti colleghi. «Tra negozi, balneari e altre attività - continua - sarebbe facile fare qualcosa di costruttivo senza spendere tanto. Ma qui sono tutti spariti».

Qualcun altro parla di investimenti e di eventi solo nel capoluogo.

«Lido e la Passeggiata sono abbandonati a se stessi - aggiunge Marco Bianchi del Cristallo /Ideal Party to go - l’atmosfera adesso è veramente deprimente. Secondo noi sarebbe interessante organizzare iniziative utilizzando anche la spiaggia pure in inverno. Lavorare tutto l’anno permetterebbe di avere introiti per dieci mesi e di ridurre i prezzi. Solo così è possibile competere. Serve una scossa da parte di tutti».

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