Sicurezza
Il centrosinistra: assemblea sulla cultura
È la prima iniziativa pubblica di Pd, Sel, Federazione della sinistra, Idv: l’incontro a dicembre
VIAREGGIO. Prima uscita sulla “pubblica piazza” della comunicazione cittadini per la coalizione del centrosinistra alle prese con l’ennesimo tentativo di intesa. Prima uscita e prima proposta: «Una assemblea pubblica sullo stato della cultura a Viareggio e sul suo futuro». Assemblea che Pd, Sel, Federazione della sinistra ed Idv intendono organizzare «nella prima settimana di dicembre per dare voce a tutti coloro che non si rassegnano ed hanno idee da proporre».
Insomma, il candidato a sindaco non c’è, il programma neppure, ma l’accordo in fatto di cultura (tanti gli enti , le presidenze, i ruoli da affidare) è pronto,
I partiti di centrosinistra di Viareggio - si legge nella nota a firma comune - giudicano drammatica la situazione delle manifestazioni culturali della città, portate prima al deperimento e poi all'affossamento dall'amministrazione lunardini con una gestione inetta e del tutto inefficace».
Oggi - così la lancia spezzata a favore - «il commissario prefettizio si trova a dover operare risparmi e razionalizzazioni sui quali è bene riflettere anche insieme. Chiederemo quindi un incontro per fare proposte e suggerire ipotesi da considerare però con estrema urgenza perchè siamo vicini al punto di non ritorno».
Pd, Sel, Federazione della sinistra ed Idv, scrivono: «Crediamo che sia ancora possibile fare scelte che investano nella cultura, della quale conosciamo il grande valore in sè e nella capacità di attrarre energie e risorse. La cultura è un grande volano per l'economia di unPpaese come il nostro e a Viareggio le iniziative culturali godono di un prestigio che va ben al di là dei confini comunali. Abbiamo letto con soddisfazione le prese di posizione in favore delle manifestazioni come il Festival Pucciniano e il Festival Gaber. Ora è necessario che forze politiche, istituzioni locali e oltre, soggetti privati interessati alla rinascita anche economica della nostra trascurata città si mobilitino per salvare subito queste nostre eccellenze. Non possiamo aspettare le elezioni e la nuova amministrazione , dobbiamo tutti impegnarci per dare certezze e garanzie a chi lavora nella cultura, ma anche ad una cittadinanza che non vuole vivere in una città desolata. Le soluzioni vanno cercate e noi vogliamo trovarle. La politica che per noi è cura del bene comune si assume questo compito fin da ora». (d.f.)
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