Finanza
Ecco tutte le spese per villa Borbone
Il commissario autorizza l’acquisto di un abete di Natale dal costo di 600 euro. Per il concerto della Corale “Puccini”
VIAREGGIO. Che nessuno si azzardi a dire che il Comune, gestione del commissario prefettizio, non pensa al Natale prossimo venturo. Va bene: le luci nel centro città ammazzato dalla crisi economica non ci saranno se non se le pagano i commercianti. E l’illuminazione di via Mazzini viene tenuta al minimo - così si racconta - per un’indicazione arrivata di risparmiare anche su questo. Ma il Comune - è notizia di questi giorni - ha comprato un bell’abete, da addobbare come si conviene alle sante festività. Seicento euro di spesa, come da determinazione 1.301 del 7 novembre, Iva inclusa. Come da preventivo - si legge nel documento - «richiesto alla ditta Azienda agraria Bernardini Giovanna-Toppole di Anghiari».
Peccato solo che per ammirare l’abete - e relativo addobbo, si immagina - bisognerà andare a...Villa Borbone.
Sì. Perchè l’albero trascorrerà le festività nella villa, affidata alle mani di Franco Allegretti, dirigente oggi del settore “cultura, sport, ambiente e turismo, qualità della vita”, candidato a segretario della Autorità portuale con domanda presentata anche per il posto di direttore del Parco naturale. Il quale, nel motivare l’esigenze di procurarsi l’abete, scrive: «Considerato che nel mese di dicembre prossimo venturo si svolgerà il Concerto di canti natalizi della Corale “Giacomo Puccini” di Torre del Lago» è «ritenuto opportuno collocare all’interno del parco della villa, come negli anni precedenti, un abete ed il presepe».
C’è da augurarsi che altri, imponenti abeti, trovino collocazione in città, nei punti nevralgici, illuminati magari da un “giro” di filo brillante “made in China” al posto delle luci di Natale che il Comune ha scelto di non finanziarie se non per 7mila euro di bolletta.
Ci si attende un prestigioso abete in piazza Mazzini, ed uno al mercato di piazza Cavour. E non sia da meno Torre del Lago...
Ma quella per l’albero natalizio non è l’unica spesa affrontata dalle casse comunali per la Villa. Per «sistemare l’impianto di illuminazione della cappella, in occasione della presentazione dei lavori eseguit con il secondo finanziamento di “Promuovitalia” Roma, si rende necessario acquistare materiale illumino-tecnico da installare all’interno della cappella, idoneo anche all’esposizione del progetto stesso». Spesa pari a 2.311,10 euro di Seravezza, come da determinazione 1.275 del 5 novembre scorso.
Si è poi provveduto a stampare altre mille copie del volume “Villa Borbone”, al prezzo complessivo di 3.800 euro, Iva inclusa. Come da determinazione 1.283 del 6 novembre scorso, con la seguente motivazione: «Considerato che Villa Borbone è sede di mostre, convegni, cerimonie, nonché sede di rappresentanza dell’amministrazione comunale, e che la stessa fa parte dei palazzi storici della città».
Quando è stato esposto il progetto di restauro della cappella sono stati acquistati «supporti idonei per l’esposizione del progetto digitale del restauro». Operazione che ha richiesto una spesa di 718,74 euro, pagati alla ditta “Cartoleria Lory Snc” di Firenze.
Per promuovere la pubblicizzazione degli interventi realizzati con il progetto “Promuovitalia” Roma (del quale non c’è traccia neppure sul sito della Villa, così come non c’è traccia visiva dei restauri, nonostante anche il sito web facesse parte degli stessi finanziamenti non comunali) sono stati impegnati 718,74 euro, Iva inclusa, commissionati alla ditta “Valenti” di Viareggio. Infine, 907 euro è stata la spesa per pubblicizzare sulla stampa le attività estive organizzate alla VIlla.
Mentre 968 euro sono stati necessari per provvedere alla «messa in sicurezza delle alberature» con lavori affidati, tramite verbale di somma urgenza, alla ditta “Ramaj Gentiam” di Torre del Lago (ma Sea ambiente non manutiene più il verde pubblico cittadino?).
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