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Strage di via Ponchielli, manutenzioni nella bufera

Strage di via Ponchielli, manutenzioni nella bufera

VIAREGGIO. In quella officina slovacca per eseguire un esame ad ultrasuoni sull’asse di un carro ferroviario nel 2002 si spendevano 4,92 euro. L’asse “bacato” dalla ruggine che ha causato il disastro...

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VIAREGGIO. In quella officina slovacca per eseguire un esame ad ultrasuoni sull’asse di un carro ferroviario nel 2002 si spendevano 4,92 euro. L’asse “bacato” dalla ruggine che ha causato il disastro ferroviario di Viareggio, il 29 giugno 2009, era passato dalla Zos Trnava due volte, come ricostruisce l’inchiesta della Procura di Lucca (diretta da Aldo Cicala). La stessa officina che ha eseguito la manutenzione sulla sala montata (asse più ruote) che ha ceduto sotto uno dei carri del treno merci deragliato, il 6 giugno scorso a Bressanone (Bolzano). Solo per un soffio si è evitata la tragedia: nel giro di pochi minuti, sulla banchina coinvolta nello svio, sarebbero passati gli studenti di un treno passeggeri.

L’inchiesta della Procura di Bolzano (procuratore Markus Mayr), che si avvale del contributo di Fabrizio D’Errico (consulente della Provincia di Lucca nel procedimento giudiziario sulla strage di Viareggio) e Roberto Lucani (componente commissione d’inchiesta del ministero dei trasporti nello stesso disastro) ha dato origine ad un primo provvedimento dell’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria (diretta da Alberto Chiovelli). Dopo il quale le ferrovie austriache (OBB) hanno ritirato dalla circolazione 1.250 carri. Una conclusione alla quale si è giunti grazie al lavoro collettivo che la squadra messa insieme da Markus Mayr ha saputo fare, partendo dalle indagini attente e puntuali della Polfer di Bressanone.

È di questi giorni la dichiarazione rilasciata da Renè Zumbotel, portavoce delle ferrovie austriache in un'intervista alla rete "Orf" di Salisburgo: «Prossimamente non saranno più commissionati lavori di manutenzione in Slovacchia». E tutti i carri merci che sono stati manutenuti nell'officina slovacca che lavorava in subappalto per la Ts Slovakia, azienda controllata dalla stessa OBB, saranno verificati. Così l’annuncio ufficiale delle ferrovie austriache. Che hanno calcolato un costo di 2 milioni e 200mila euro per la revisione delle sale oggi inutilizzabili.

Il 21 giugno 2006 - si legge nella relazione del 28 luglio 2010 a firma Angelo Laurino, ispettore superiore della Polfer Lombardia che all’inchiesta sulla strage di Viareggio ha dedicato un pezzo di vita - il carrocisterna coinvolto nella strage di Viareggio passa per la seconda volta, nella sua vita, da Zos Trnava il 21 giugno 2006. Tre anni prima della tragedia. Nella fattura allegata alla relazione, però, non risultano effettuati esami ad ultrasuoni sulle sale. A proposito delle quali Gatx scrive: «Le sale sono state revisionate: non è stato rilevato alcun difetto e, quindi, non è stato effettuato alcun intervento di manutenzione e revisione». (d.f.)

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