Lutto
Sorpresi a rubare gasolio da un camion in sosta
STAZZEMA. Avevano appena rubato dal serbatoio di un camion in sosta circa cento litri di gasolio. Ma mentre stavano per darsi alla fuga sono stati fermati da una pattuglia dei carabinieri per un...
STAZZEMA. Avevano appena rubato dal serbatoio di un camion in sosta circa cento litri di gasolio. Ma mentre stavano per darsi alla fuga sono stati fermati da una pattuglia dei carabinieri per un controllo. E per cinque cittadini romeni fra i diciassette e i trentaquattro anni è scattato l’arresto per furto aggravato in concorso. Ma c’è un elemento, nella vicenda, che è destinato a suscitare polemiche: i cinque romeni arrestati fanno parte del gruppo di nomadi che fino allo scorso anno dormivano sotto il ponte della Pescarella e ai quali è stata trovata una sistemazione grazie al comune di Stazzema.
L’episodio risale alla notte scorsa. I cinque romeni - Marcel Mitoc, 34 anni, Florin Ion Mazilu, 29 anni, Nicolae Iordan, 26 anni, Florin Stoica, 19 anni, e un minorenne di cui non sono state fornite le generalità - avevano preso di mira un camion parcheggiato sulla via per Gallena, nel comune di Stazzema, dal serbatoio del quale hanno portato via circa cento litri di gasolio che poi hanno sistemato in quattro taniche da venticinque litri caricate nel bagagliaio di una Volvo con targa straniera.
La scena non è passata inosservata ad un dipendente di una ditta di trasporti che ha visto i tre muoversi in maniera sospetta intorno al camion e che ha dato l’allarme al 112. Nel giro di pochi minuti una pattuglia dei carabinieri di Pietrasanta ha raggiunto la zona e, grazie alla segnalazione avuta, ha fermato la Volvo con targa straniera per un controllo. Controllo che ha fatto spuntare le quattro taniche con il gasolio ma anche un cacciavite a taglio di 26 centimetri e una tronchese. Per tutti e cinque i romeni - per altro già noti alle forze dell’ordine - è scattato così l’arresto per furto aggravato in concorso. Processati ieri mattina per direttissima (ad esclusione del minorenne), sono stati tutti condannati e messi agli arresti domiciliari. (cla.ve.)
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