Italia
Pd polemico «Erp e Comune controllano?»
VIAREGGIO. «Quando si parla di sociale lo si fa a mezza bocca, quasi come se si trattasse di qualcosa che c'è ma è pesante da gestire. Ci inciampano le amministrazioni da anni. C'è chi allarga troppo...
VIAREGGIO. «Quando si parla di sociale lo si fa a mezza bocca, quasi come se si trattasse di qualcosa che c'è ma è pesante da gestire. Ci inciampano le amministrazioni da anni. C'è chi allarga troppo i cordoni della borsa, c'è chi quella borsa non la apre nemmeno e chi, guardandola, scopre che dentro non c'è nulla. La cosa brutta è quando si arriva a scoprire che chi ha fruito del servizio se ne è approfittato a danno di chi forse ne ha più diritto e bisogno». Scrivono così Leonardo Betti e Chiara Romanini, ex consiglieri comunali del Pd, a proposito del servizio pubblicato dal “Tirreno” per cui un presidente di consiglio di amministrazione di una piccola società risulta abitare in una casa popolare. «Ma niente è grave come scoprire - continuano Betti e Romanini - che chi doveva verificare non lo ha fatto e ti fa sorgere il dubbio se si tratta di un caso isolato oppure figlio di un'epidemia di mancati accertamenti. Chi doveva controllare il possesso dei requisiti (previsti dalla legge regionale) per accedere al servizio lo ha fatto? Lo sta facendo? Lo farà? Ogni tanto si scopre che qualcuno abita in una casa popolare ma non ha i requisiti, o non li ha più, lo si allontana e si mette tutto a tacere. Sono, però interventi che colpiscono la mosca bianca di turno senza intervenire nella globalità. La domanda che sorge spontanea è questa: Erp che controlli svolge? Ogni quanto li fa? Il Comune quando e quanto insiste nel controllo? ».
I due ex consiglieri «nell'auspicio che il Comune prenda provvedimenti», sollecitano Erp «a svolgere il proprio lavoro con maggiore attenzione e con più fermezza, non possiamo stare con le mani in mano essendo necessario che le autorità preposte si attivino per vigilare il rispetto delle norme vigenti in materia. Per il futuro è auspicabile che venga svolta una seria opera di censimento delle case popolari, è inutile nonché dannoso, costruire case popolari senza che vi sia stato un controllo pedissequo della situazione per quelle esistenti. Il sociale può, in futuro, sperare di non essere più una voce negativa di bilancio se ognuno svolge bene il proprio dovere. Sta a Comune ed Erp censire l'esistente, verificare i casi dei "furbetti" e controllare che chi fruisce di questo aiuto lo fa per un reale bisogno».
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