Sicurezza
I bagni: bloccate gli aumenti sui canoni
Richiesta alla Regione dopo il rincaro dell’Irpef al 60%: dateci una mano, abbiamo avuto danni enormi per il maltempo
VIAREGGIO. Stoppate l’aumento delle imposte regionali sui canoni demaniali. È la richiesta ufficiale che gli stabilimenti balneari fanno a Firenze, dopo che la giunta ha aumentato dal 15 al 60% l’Irpef da pagare sul canone. I bagni invocano anche «un piano di aiuti per tutte le imprese danneggiate» dall’ondata di maltempo di questi giorni. Ed è proprio per via dei danni causati dalle mareggiate che gli stabilimenti propongono una sorta di tregua.
L’appello, in dettaglio, viene lanciato dal presidente regionale di Confcommercio Toscana Stefano Bottai e dal presidente di Confesercenti Toscana Massimo Vivoli, in accordo con i rispettivi rappresentanti regionali e locali dei balneari Sib e Fiba.
«Chiederemo ufficialmente il blocco di questo aumento, che costringerebbe gli stabilimenti a pagare diverse migliaia di euro in più rispetto allo scorso anno», dichiarano in una nota, sottolineando che si tratta di «una misura penalizzante per un comparto che annovera oltre 900 imprese e che attraversa una fase di difficoltà legata alla riduzione delle presenze turistiche. Le imprese balneari in questo momento non sono in grado di sostenere l’impatto di un simile provvedimento, che se effettivamente adottato metterebbe a rischio migliaia di posti di lavoro».
Non è dato sapere, però, se in seguito alla mareggiata che ha danneggiato numerosi stabilimenti balneari versiliesi - soprattutto a Città giardino e in Darsena a Viareggio - verrà fatta la richiesta di calamità naturale.
Ìn provincia di Livorno, è notizia di ieri, i Comuni della fascia costiera hanno aperto la procedura per «i danni consistenti agli stabilimenti balneari, col mare che ha sommerso cabine, ristoranti e bar».
Per quanto riguarda la Versilia, però, non si hanno notizie in proposito, anche se c’è da dubitare che col disastro accaduto a Massa e Carrara e soprattutto in Maremma si riescano a trovare dei fondi ulteriori per aiutare i bagni. Resta un aumento delle imposte sui canoni che è davvero enorme: passi per i bagni della Passeggiata, dove ancora oggi si registrano canoni tutto sommato bassi, ma per la Darsena - che ha superfici più ampie - si tratta di stangate pazzesche. Che si aggiungono a un bilancio non certo esaltante della stagione turistica.
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