Il Tirreno

Versilia

Muore a 56 anni dipendente Asl

di Matteo Tuccini
Muore a 56 anni dipendente Asl

Maura Puliti sconfitta da un tumore. Caposala al “Versilia”, era la vedova dell’alpinista Bresciani

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STAZZEMA. Ha lottato con orgoglio contro il male, come aveva fatto il suo Agostino pochi anni fa. Ma alla fine quel tumore maledetto l’ha avuta vinta. Proprio mentre a Losanna, in Svizzera, nasceva il suo nipotino.

Maura Puliti, 56 anni, originaria di Mulina di Stazzema ma da tempo residente a Strettoia, nel Comune di Pietrasanta, se n’è andata nella notte tra lunedì e martedì, in casa sua. Maura era conosciutissima: lavorava come infermiera caposala alla centrale di sterilizzazione dell’ospedale Versilia sin dall’apertura del presidio di Lido, nel 2002. Un ruolo a cui era arrivata dopo aver lavorato a lungo, sempre come caposala, nel reparto di dialisi dell’ospedale di Pietrasanta.

«La stimavano tutti, dai colleghi alla direzione ospedaliera - racconta il figlio Yuri, che da qualche mese viveva con lei per sostenerla e accudirla nell’ultimo periodo della malattia - quella centrale, conosciuta a livello nazionale, era praticamente una sua creatura». Una creatura che ha lasciato solo quando il tumore non le dava più tregua.

Ma Maura Puliti era nota a molti versiliesi anche perché aveva vissuto al fianco del mitico Agostino Bresciani nell’ultimo periodo della sua vita. Bresciani, scomparso nel 2007, era l’anima, oltre che uno dei fondatori, del Soccorso alpino di Querceta. Non a caso la sezione oggi è intitolata a lui. Senza dimenticare l’impulso dato alla nascita della Pubblica assistenza di Stazzema, di cui fu presidente.

Maura aveva conosciuto Agostino tra il 2000 e il 2001, nel corso di un’iniziativa popolare sui rifiuti a Stazzema. Era nata un’amicizia che poi si era trasformata in amore: erano andati a vivere insieme e avevano iniziato a condividere la passione di Agostino per la montagna, che poi era diventata la passione anche di Maura. Andavano spesso in montagna insieme, e Maura aiutava il suo compagno a tenere in vita, sbrigando anche le pratiche, il Soccorso alpino. Poi, purtroppo, Agostino si era ammalato. Avevano deciso di sposarsi per suggellare quel sentimento, celebrando le seconde nozze della loro vita. Pochi mesi dopo, però, Bresciani aveva dovuto arrendersi.

«Maura era una donna fantastica, che ha saputo apprezzare mio padre - dice Corrado Bresciani, figlio di Agostino e noto imprenditore del marmo - Si era innamorata di lui come delle sue passioni, come succede sempre quando c’è il sentimento vero. L’ha accudito in maniera splendida, e noi abbiamo cercato di fare altrettanto con lei quando il male l’ha colpito».

Maura ha avuto l’assistenza, ovviamente di tutta la famiglia ma soprattutto dei figli Yuri e Simona, avuti da un matrimonio precedente. Proprio Simona, biologa e ricercatrice che vive a Losanna, avrebbe voluto dirle che il piccolo Thomas era nato. Ma da qualche parte - dice la famiglia - Maura lo sa di avere un nipotino.

Domani alle 14 l’ultimo addio a Stazzema. La famiglia chiede, anziché i fiori, una donazione al Soccorso alpino.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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