La manifestazione
Il mercato ortofrutticolo resta a Lido
Del Dotto contrario al centro agroalimentare unico. Gli agricoltori: senza la nuova struttura non saremo competitivi
LIDO. Il mercato ortofrutticolo di Lido non chiuderà per lasciar posto a un’unica struttura per tutta la Versilia. Ad affermarlo è il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto. «Non c’è bisogno di altri mercati - spiega il primo cittadino - quello di Lido può essere risistemato per renderlo più efficiente». Decisamente contraria a questa ipotesi è però la Coldiretti che nel nuovo mercato ortofrutticolo versiliese - un progetto di cui si discute da oltre 10 anni - vede un’opportunità di rilancio dell’economia agricola. Il mercato ortofrutticolo unico per la Versilia era stato uno dei cavalli di battaglia del centrodestra camaiorese che pensava alla zona del Magazzeno per realizzare la struttura. Nei mesi scorsi Massarosa si era fatta avanti per ospitare il “polo agro-alimentare” nella zona del Brentino.
No al mercato unico. Le dichiarazioni del sindaco Del Dotto sul futuro del mercato di Lido sono destinate a far discutere. Primo perché l’agricoltura è ancora uno dei settori più in vista dell’economia dell’entroterra versiliese. Secondo perché i residenti della via Italica hanno più volte protestato per i rumori prodotti dal mercato lidese.
Ma a quanto pare il sindaco non ha intenzione di chiudere la struttura. «La situazione è cambiata negli ultimi anni - spiega - e non c’è bisogno di una struttura grande per il settore ortofrutticolo. Tra l’altro il mercato di Lido è l’unico che funziona in Versilia. Per questo è sufficiente una accurata manutenzione del vecchio stabile con un adeguamento della viabilità. In questo modo saranno risparmiate risorse e si aeviteranno problemi ai residenti della zona».
Il sindaco aggiunge anche che in un momento come questo è più importante «sostenere la produzione e l’acquisto dei prodotti agricoli locali».
Insomma, per il sindaco il mercato unico al Magazzeno rischierebbe di diventare una nuova cattedrale nel deserto.
La protesta degli agricoltori. L’idea del sindaco Del Dotto non piace agli agricoltori e ai floricoltori. Almeno secondo quanto affermato dal responsabile della Coldiretti Versilia Maurizio Del Chiaro.
«Per noi un mercato più grande e moderno sarebbe fondamentale - afferma Del Chiaro - non è importante il luogo dove sorgerà, ma che venga realizzato al più presto. Gli imprenditori agricoli hanno bisogno di certezze e le attuali strutture sono fatiscenti. Sarebbe un’importante occasione di rilancio di tutto il settore agricolo, floricoltura compresa».
Per Del Chiaro il mercato diventerebbe una piattaforma logistica al momento assente sulla costa della Versilia. E permetterebbe agli agricoltori locali di fare “massa” in modo da poter collaborare con la grande distribuzione per la vendita di prodotti già confezionati (come macedonia, insalate e così via). «Una struttura che riunisse più produttori - spiega Del Chiaro - darebbe più potere di trattativa e permetterebbe minori oscillazioni sui prezzi».
Secondo Del Chiaro molti sarebbero anche i vantaggi per i consumatori. «Il mercato - spiega - potrebbe essere aperto al pubblico in determinate ore per far accedere i privati. Che avrebbero anche il vantaggio di poter acquistare prodotti freschi e locali, tra l’altro a prezzi più convenienti rispetto anche alla grande distribuzione». Qualche produttore potrebbe preferire restare dove si trova adesso per evitare di spendere per frigoriferi e altre attrezzature. «Ma i vantaggi - replica Del Chiaro - varrebbero lo sforzo. E gli enti locali potrebbero aiutare le aziende con facilitazioni economiche».
A puntare sul nuovo mercato unificato negli ultimi anni erano stati soprattutto i sindaci di centrodestra Giampaolo Bertola e Luca Lunardini. A quanto pare la loro uscita dall’agone politico ha fatto perdere un importante appoggio ai fautori del progetto. Resta da capire quali saranno le prossime mosse di Massarosa che nei mesi scorsi ha avnzato la proposta di ospitare il mercato nella zona del Brentino.
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