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Furti a raffica in piscina Atleti e clienti derubati

Furti a raffica in piscina Atleti e clienti derubati

La denuncia viene raccolta dal coordinatore di Fli Fabrizio Pellegrini «Non c’è alcun sistema di sicurezza, servirebbero più controlli»

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CAMAIORE. Si attaccano a tutto. Ai portafogli e ai cellulari, ma anche alla cuffie e agli shampoo lasciati incustoditi. Raffica di furti e furterelli negli spogliatoi della piscina comunale di Camaiore.

Li denuncia di recente il coordinatore di Futuro e Libertà Fabrizio Pellegrini, anche se il problema è tutt'altro che nuovo.

«Ogni giorno centinaia di ragazzi - spiega l'ex consigliere comunale - passano il pomeriggio in quella piscina, lasciando effetti personali negli spogliatoi. Purtroppo molti di loro, un paio d'ore dopo, si accorgono che erano stati derubati". Diversi ragazzi infatti raccontano di essere tornati a casa alleggeriti. Chi del giubbotto nuovo, chi degli occhiali da sole o da vista. I più incauti lamentano anche furti di portafogli e cellulari.

Ma c'è persino chi afferma di essere stato derubato dello shampoo e delle cuffie. Una vera e propria razzia insomma, quasi quotidiana, quella che si tiene negli spogliatoi della piscina del Comune, gestita dalla Pluriservizi.

«È inutile dire - scrive ancora Fabrizio Pellegrini - che la piscina non si assume alcuna responsabilità di questi furti, come in molti altri posti del resto. Ma la cosa più assurda in assoluto è che è stata montata una sola telecamera di sicurezza all'ingresso degli spogliatoi».

Insufficiente, a dire di Pellegrini, a garantire la sicurezza dei propri oggetti lasciati negli spogliatoi.

«In pratica - spiega l'esponente Fli - quel luogo è pieno di piccoli ladri che quotidianamente derubano la gente, ignara».

Pellegrini fa un appello. Alle forze dell'ordine, perché intervengano facendo qualche controlli, prima che qualche cittadino pensi di fare da se.

«Scrivo per cercare di rendere questi fatti il più noti possibile e allertare così la gente, poiché allo stato attuale la denuncia di furto non ha alcun fine concreto e questi spiacevolissimi eventi continuano a ripetersi incessantemente ogni giorno. Addirittura, dato lo scarso interesse della polizia e dei carabinieri, prima di arrivare al punto di appostarci noi stessi ed attendere pazientemente i ladri, in modo da coglierli sul fatto e fare un po' di "sana giustizia immediata" invito le forze dell'ordine, compreso i vigili urbani, quantomeno pur essendo impegnati in altre attività più importanti, a fare un sopralluogo quotidiano per scoraggiare questi eventi di microcriminalità».

Insomma una denuncia e un appello accorati per tutelare il pubblico della piscina.

(mp)

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