Il Tirreno

Versilia

Dall’emergenza abitativa allo sfratto

Dall’emergenza abitativa allo sfratto

Il Comune non paga la pensione di via Leonardo da Vinci e la proprietà vuole riprendersi la struttura

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VIAREGGIO. In emergenza abitativa ma sfrattati dalla pensione nella quale li aveva collocati il Comune. Se c’è un fatto più esemplificativo del fallimento dell’intero sistema “politiche abitative” delle amministrazioni che si sono succedute alla guida di Viareggio, questo è lo sfratto - fissato per il 27 novembre - ad una pensione di via Leonardo da Vinci. Una di quelle che prima ha accolto le persone in emergenza abitativa, usufruendo del pagamento da parte dell’Ente pubblico e poi si è trovata di punto in bianco senza più un euro. E visto che la proprietà e la gestione erano separate è finita che la proprietà ha mandato lo sfratto.

A segnalare la situazione è l’Unione inquilini, impegnata da mesi nei picchetti anti sfratto e nella ricerca di soluzioni: «L’assurdo - spiega Nicolò Martinelli - è che se non fosse questa la situazione di questo sfratto, inquella pensione vivono persone che avrebbero diritto ad un rinvio lungo, per esempio perché invalidi al centro per cento, oppure perchè nuclei con figli piccoli».

Invece, dall’emergenza abitativa si passa direttamente alla strada. Il problema che aveva portato queste persone in pensione non è stato risolto ed anzi se n’è creato un altro, ancora più grande. Il Comune, i commissari che percepiscono anche il rimborso spese e benzina, come intendono intervenire? (d.f.)

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