Il Tirreno

Versilia

Puccini e Gaber L’appello di Bellotti «Tutti in Comune»

di Corrado Benzio
Puccini e Gaber L’appello di Bellotti «Tutti in Comune»

La presidentessa degli albergatori chiama a raccolta cittadini e categorie per presentarsi da Mannino

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VIAREGGIO. Torniamo dal commissario prefettizio e facciamoci sentire.

Così Elisabetta Bellotti, titolare dell’hotel Gardene e presidente di Federalberghi, lancia una appello per salvare sia il Pucciniano che il festival Gaber.

Per Torre del Lago serve circa mezzo milioni di euro, per il teatro canzone bastano 30mila euro.

«Ultimamente a Viareggio si sta tagliando tutto – edsordisce sarcastica Bellotti, da sempre nel mondo dell’ospitalità – le palme storiche attaccate dal punteruolo rosso, gli spazi esterni dei locali della Passeggiata, i contributi destinati ad eccellenze culturali come Pucciniano e Festival Gaber...

«In città si sta diffondendo una pericolosa epidemia che mina la sua salute fisica e la sua immagine. Veniamo al punto – entre nel vivo Bellotti – la notizia della mancanza di risorse economiche da destinarsi alle sopracitate manifestazioni. L'errore più grave è quello di considerare la cultura come un lusso, anziché un elemento in grado di produrre ricchezza, capace di ridare appeal ad una località che per decenni ha vissuto bene di turismo e che ora non ha più proposte da fare per rivitalizzare la sua economia.

« Purtroppo, non solo non ci sono novità, ma addirittura si rischia di perdere per sempre manifestazioni che contribuivano a diffondere in Italia e all'estero la nostra fama!»

Le considerazioni di Bellotti sono amare. « Sembra che Viareggio abbia inesorabilmente imboccato la strada in discesa verso un declino inarrestabile. Le forze politiche, le categorie economiche, i cittadini tutti non devono restare inermi ad assistere alla fine annunciata di quella che era una delle più importanti destinazioni della Versilia. Qualcosa si può e si deve fare.

«Tanto per cominciare – ecco l’appello – bisognerà incontrare di nuovo il Commissario Prefettizio per avere conti certi di quanto il Comune ha incassato con la Tassa di soggiorno che, come si sa, per quest'anno è stata destinata a sostegno del Festival Pucciniano.

«In secondo luogo, perché scartare la proposta quasi provocatoria fatta dal Comitato della Passeggiata a sostegno del Festival Gaber se il dott.Mannino revocherà la riduzione degli spazi per le verande? Se esistono la volontà e la comunione di intenti le soluzioni si trovano. Certo è che non si può e non si deve restare in silenzio di fronte a scelte che penalizzano tutta l'economia cittadina».

Bellotti finisce con una sorta di promessa.

«aro Maestro, caro “Signor G”, che grande amore avete dimostrato per Viareggio e il suo territorio, riposate in pace! Cercheremo tutti di difendere le manifestazioni a Voi intitolate, per riconoscenza, ma anche perché crediamo che perderle sarebbe l'ennesimo colpo inflitto alla nostra città». Firmato appunto da Elisabetta Bellotti, presidente di Federalberghi Viareggio.

Giovedì i vertici del festival Puccini saranno in Comune per fare un nuovo punto sul contributo che l’amministrazione deve concedere al festival 2013. Un contributo dimezzato rispetto a quanto promesso a suo tempo dall’allora sindaco Luca Lunardini.

Sul festival Gaber, il commisario ha fatto sapere a Dalia Gaber di essere pronto ad un incontro per rivedere la posizione di partenza, una sorta di proclama alla Mourinho: zero contributi.

Ma la figlia del grande Gaber ha comunque ripreso il suo peregrinare fra i palazzi del potere, incontrando il presidente della Provincia. Le cifre sono note. Viareggio versava 30mila euro, Palazzo Ducale 90mila.

La sostanza è quella ricordata dagli albergatori viareggini: non si può perdere Puccini e Gaber. Non fosse altro per l’amore c he hanno dimostrato per Viareggio.

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