Il Tirreno

Versilia

Politi e Borri ci provano col pescespada

di Claudio Vecoli
Politi e Borri ci provano col pescespada

I due costruttori esclusi dal concorso presentano un progetto per una scultura da sistemare al mercato ittico

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Una scultura di un pesce spada azzurro alto dieci metri da collocare all'ingresso del mercato ittico di Viareggio. E' il progetto per l'opera sostitutiva che Simone Politi e Priscilla Borri hanno presentato ieri pomeriggio alla Fondazione Carnevale da realizzare al posto del bozzetto del carro di prima categoria bocciato il mese scorso da Palazzo delle Muse. Si tratta di una statua che nulla ha a che vedere con il Carnevale e che i due costruttori avrebbero intenzione di realizzare utilizzando resine e smalti poliuretanici in modo da essere protetta dalle intemperie. La scultura dovrebbe essere poi sistemata su un basamento per garantirne la stabilità.

Il progetto dei due costruttori è stato visionato dal consiglio di amministrazione della Fondazione già nella riunione di ieri sera. L'esecutivo di Palazzo delle Muse, però, non è ancora entrato nel merito dell'opera. E, soprattutto, non ha ancora dato l'ok (o il diniego) alla sua realizzazione. Tutto l'incartamento è stato infatti girato alla commissione progetti che, in una apposita riunione d'urgenza convocata per questo pomeriggio, dovrà dire la sua. Sia in merito alla fattibilità dell'opera che alla congruità del prezzo (che comunque, bando di concorso alla mano, dovrà costare almeno il 20 per cento in meno rispetto al valore del carro di prima categoria e quindi non potrà superare i 100mila euro). Una volta passata al vaglio della commissione progetti, l'opera sostitutiva tornerà poi nel consiglio di amministrazione della Fondazione per un ulteriore passaggio. “Visto che la scultura è stata pensata per il mercato ittico – si limita ad anticipare il presidente Alessandro Santini - dovremo anche capire se il Comune è disposto ad accettare l'opera”.

La coppia Politi-Borri, comunque, non ha ancora deposto le armi riguardo alla possibilità di realizzare il carro di prima categoria di cui aveva presentato il bozzetto ad ottobre. In una lettera di accompagnamento al progetto per la scultura del pesce spada, infatti, i due costruttori – dopo aver chiesto il reintegro in concorso – spiegano che anche in caso di accettazione dell'opera sostitutiva si riservano la possibilità di una eventuale azione legale per ottenere quanto, a loro giudizio, è stato indebitamente negato.

Il consiglio di amministrazione della Fondazione Carnevale ha invece definitivamente detto no ai progetti per opere sostitutive presentati da Michele Canova (una scultura da collocare in piazza Mazzini) e Libero Maggini (anch'egli propostosi per delle statue da arredo per la città). Alla fine, dunque, i costruttori che non sfileranno in concorso a febbraio saranno Fabrizio Galli (autore di un carro di apertura dedicato al Nicaragua), Gionata Francesconi (che presenterà una sorta di complesso mascherato composto da oltre venti pezzi), Eleonora Francioni (che si cimenterà in alcuni gioielli-gadget legati al Carnevale) e – se ci sarà l'ok della Fondazione – la coppia Politi-Borri.

Resta ancora momentaneamente aperta, invece, l'ipotesi di un carro sponsorizzato fuori concorso avanzata da Enrico Vannucci e dalla Fondazione Tiamo: da parte di Palazzo delle Muse ci sarebbe infatti un via libera di massima all'operazione, a condizione che il costo della costruzione venga interamente coperto da contributi privati. Ma, almeno fino ad ora, questa copertura non ci sarebbe ancora.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa