Italia
Il danno è minimo e lo pagano i dirigenti
La Multiservizi replica a Popper dopo la sentenza del Tar sull’appalto per i parcometri in centro
FORTE. Dall’opposizione solo bugie strumentali. Questo almeno il senso dell’intervento sulla vicenda dell’appalto dei parcometri. «Se davvero avessimo violato la normativa come sostiene James Popper sarebbe saltato l’appalto e non avremmo dovuto risarcire solo 2.000 euro per vizi formali nell’espletamento della procedura, soldi, che ribadiamo, lo staff dirigenziale tirerà fuori di tasca propria e non prendendoli dall’Azienda».
Secca replica dei vertici dell’Azienda Multiservizi alle esternazioni dei consiglieri di opposizione sulla gara di appalto per i parcometri.
«La domanda proposta dalla ricorrente – prosegue la nota- è stata dichiarata dal Tar improcedibile ed inammissibile per ciò che attiene, rispettivamente ai profili di annullamento del procedimento di aggiudicazione e di inefficacia del contratto.
« Lo abbiamo già detto, ma forse a Popper fa comodo cambiare le carte in tavola.
«Quanto al fatto che manchi una voce della minoranza, si confrontino meglio fra loro i rappresentanti dell’opposizione prima di scegliere chi li debba rappresentare. Non è stato certo il sindaco Buratti a imporre Angelo Barberi , che, evidentemente, ritiene stiamo lavorando bene, se non si oppone al nostro operato.
«E comunque – conclude la nota- è riduttivo ormai parlare in termini di minoranza e opposizione, quando si tratta di un’Azienda pubblica. La nuova legge, infatti, prevede per le partecipate un cda con due impiegati comunali e un esterno».
La vicenda dell’appalto per i parcometri di Forte dei Marmi aveva portato ad una condanna da parte della azienda Multiservizi.
C’era stato un vizio di forma nell’organizzare l’appalto e questo era stato riscontrato er sanzionato dal tribunale regionale della Toscana.
Ma agli effetti, il Tar non ha chiesto di annullare la gara d’appalto per rifare tutta la procedura. Ma si è limitato il tar a sanzionare con duemila euro di multa la Multiservizi.
Fra l’altro quella sanzione è stato deciso che verrà pagata direttamente dai dirigenti della società e non dai cittadini.
Questo aspetto viene enfatizzato dal comunicato dell’amministrazione. come se non fosse stato pacifico che il danno era stato provocato dai dirigenti pasticcioni e quindi era giusto che pagasssero loro.
A questo punto la polemica fra James Popper e l’amministrazione comunale (e la Multiservizi del Forte) dovrebbe
essere chiusa. Soprattutto dopo che da parte di Multiservizi c’è stata la replica a Popper che l’azienda aspettava da alcuni giorni.
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