Il dolore
«Teatri e teatrini che alimentano il disimpegno»
VIAREGGIO. «Quel teatrino all'aperto alla Vetraia è l'immagine dello sperpero, dei soldi buttati e delle mancate opportunità». Scrive così Manuela Granaiola, senatrice del Pd: «Due sono gli spunti...
VIAREGGIO. «Quel teatrino all'aperto alla Vetraia è l'immagine dello sperpero, dei soldi buttati e delle mancate opportunità». Scrive così Manuela Granaiola, senatrice del Pd: «Due sono gli spunti che quel teatro abbandonato ci può offrire. Il primo quello della necessità di consolidare un asse Nord-Sud di fruibilità turistica della città che colleghi pienamente la Passeggiata ad una Darsena anche profondamente diversa da quella che abbiamo oggi; insieme a questo, quello di dar vita ad un grande recupero urbanistico, un nuovo asse mare-monti che potrebbe avere nel canale il suo perno e che, guarda caso, potrebbe giungere proprio fino alle vecchie Darsene, quelle storiche, nei pressi delle quali si trova anche il piccolo teatrino abbandonato».
Il secondo spunto è quello di «constatare che solo il mondo del volontariato sembra riservare a questi temi ancora una concreta attenzione che ha sempre trovato scarso interesse da parte dell'amministrazione della città. Una lezione, quella del volontariato, che la politica dovrebbe dimostrare di saper far propria "senza se e senza ma". Tocca invece leggere di logoranti ricostruzioni politiche tutte incentrate su giochi e giochetti che si svolgerebbero nelle segrete stanze dei partiti, di presunte aspirazioni al loro controllo, di scambi di potere, di poltrone ed altro ancora. Teatri e teatrini che io considero non solo vecchi ed anche pericolosi; ma soprattutto inconcludenti, utili solo ad alimentare il disimpegno ed il qualunquismo dei cittadini.
Chi nei partiti oggi continua a ragionare così ritengo sia destinato ad un pericoloso (per la partecipazione e la democrazia) ed inevitabile declino (per sè). Chiunque segua anche solo un po' le "cose della politica" dovrebbe ben capire che "poltrone certe" o "biglietti già staccati" non ce ne sono più per nessuno e personalmente ne sono anche felice. Si tratta di concentrarsi tutti e di più sulle proposte, sulle cose da fare e le priorità; tutto il resto conta assai poco. Può essere che qualcuno (nel Pd come in altri partiti) continui ancora a tramare nell'ombra, a perseguire vecchie pratiche, soffra di una qualche sindrome da perdita di ruolo; pazienza. Alla fine io sono certa che i cittadini abbiano altre aspettative dalla politica e che la politica saprà rispondere. Chi non lo capisce - è solo questione di tempo - non può che essere destinato all'oblio».
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